Nord Ovest: SALINI, GAVIO E SOCYR PER PARCO SALUTE TORINO

Salini Impregilo, Gavio e il gigante spagnolo delle costruzioni Sacyr Construccion. Sono questi i tre soggetti principali dei consorzi che hanno deciso di partecipare alla gara per la progettazione e costruzione del nuovo Parco della salute di Torino. Si tratta di un grande polo ospedaliero che sorgerà su circa 300mila metri quadri di aree di smesse tra l’ex stabilimento Fiat e la stazione del Longotto, e che prevede un investimento complessivo stimato di oltre 650 milioni di euro.
Oggi c’è stato il primo passo concreto, con l’apertura delle buste contenenti la disponibilità a partecipare al “dialogo competitivo” per il lotto numero uno, che vale 400 milioni e riguarda la nuova sede delle Molinette, dell’ospedale infantile Regina Margherita, dell’ospedale ostetrico Sant’Anna e del Centro Tarumatologico Ortopedico (Cto) per complessivi 1.500 posti letto. Nella prima fase i tre raggruppamenti presenteranno i loro masterplan sul parco all’azienda sanitaria Città della salute.
Entro un anno la commissione deciderà chi potrà presentare il progetto preliminare, con allegata fattibilità tecnica e economica. Valutati questi progetti, partirà la gara vera e propria di aggiudicazione della progettazione con la presentazione del progetto definitivo. Nel 2021 si auspica arrivi la designazione dell’aggiudicatario, che per l’inizio del 2022 dovrà presentare il progetto esecutivo e far partire così i lavori che si stima dureranno cinque anni.
La valutazione vera e propria delle tre offerte avverrà quindi più avanti. Oggi si è capito chi è in corso, e si tratta di: Siram di cui fanno parte Consorzio Integra, Salini-Impregilo, Cmb, Equitix Italia; il raggruppamento temporaneo Itinera, di cui fa parte l’omonima società del gruppo Gavio, insieme a Pizzarotti, Costruzioni Generali Gilardi, Rekeep, Meridiam Investments; Consorzio Stabile Sis con la spagnola Sacyr Construcion, e due società torinesi Sipal e Inc.
Chi vincerà dovrà garantire gran parte del finanziamento, poiché l’intera operazione è costruita come un partenariato pubblico privato. Il ministero della Salute ha già erogato 123 milioni, di cui 18 serviranno per le bonifiche dell’area dove si costruirà il Parco della salute. Ci si aspetta che i privati versino attorno ai 300 milioni, in cambio di un canone di affitto pari a 32 milioni che sarà versato per 25 anni dalla parte pubblica, subito dopo che saranno ultimati i collaudi. A queste somme vanno aggiunti i fondi necessari per l’allestimento dei nuovi ospedali, che valgono un altro centinaio di milioni. Infine c’è poi una seconda parte del Parco della salute, che sarà dedicata alla didattica universitaria e alla ricerca, che vale circa 100 milioni suddivisi tra opere costruttive, aule e una foresteria, e strumenti tecnici per i 5.000 studenti che si riverseranno qui dagli attuali ospedali.