Regione Basilicata: PROGETTI RICERCA E SVILUPPO, GIUNTA LUCANA PROROGA TERMINI

La giunta regionale della Basilicata ha prorogato – su impulso del Dipartimento alle Attività produttive – i termini per la presentazione delle candidature relative all’avviso pubblico “Cores, progetti complessi di ricerca e sviluppo”. Il provvedimento, che sarà pubblicato nel prossimo Bollettino ufficiale della Regione – e che sposta la data di scadenza alle ore 18 del 31 luglio – è stato adottato anche in seguito ad alcune modifiche, all’art. 4 comma 1, riguardanti “l’intensità di aiuto massima concedibile per ciascuna tipologia di progetto e per ciascun componente del partenariato” (che vanno dalll’80 al 40 per cento, a seconda anche delle dimensioni dell’impresa). Ma la finalità principale è quella di concedere più tempo alle imprese interessate per la presentazione delle richieste di partecipazione e per la raccolta della documentazione necessaria. Con l’avviso pubblico “Cores” – con il quale vengono messi a disposizione complessivamente 12 milioni e 200 mila euro di risorse del Programma operativo (Po) Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 – si intende fornire “supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e di sviluppo su ree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali”.

Nel bando è specificato che gli obiettivi prioritari sono: “Sostenere la ricerca industriale e l’innovazione nelle tecnologie nei comparti produttivi della bioeconomia e dell’energia; favorire la collaborazione tra imprese e il sistema della ricerca per l’elaborazione di progetti che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività nelle tecnologie della bioeconomia e dell’energia; agevolare lo scambio di conoscenze e competenze tra imprese e tra imprese e organismi di ricerca, incentivando la creazione di aggregazioni; favorire le ricadute sul territorio in termini di impatto sull’occupazione e sulla competitività del sistema produttivo regionale; incrementare la formazione di nuovi ricercatori industriali”.