Calabria: A COSENZA LA SEDE REGIONALE DELL’EURISPES

Dopo l’apertura della sede siciliana, di quella sarda e di quella piemontese, l’Eurispes inaugura una propria sede in Calabria. Una decisione che si insinua nel solco di una sviluppo verso la regionalizzazione della propria attività. A presiedere il Comitato scientifico sarà Mario Caligiuri, ordinario di Pedagogia della comunicazione e direttore del Master in Intelligence presso l’Università della Calabria. L’attività della sede regionale sarà diretta da Mariangela Caldani, consulente legale, esperta in diritto societario e diritto del lavoro e da Roberto Bevacqua, esperto di pianificazione territoriale ed economica. “Con la costituzione della sede calabrese – si legge in una nota dell’Eurispes – si intende avviare un lavoro di analisi, studi, indagini socio-economiche e politiche nell’ambito di una regione che rappresenta uno spaccato della realtà nazionale, un osservatorio privilegiato sulle sue criticità ma anche sulle sue enormi potenzialità”.
La sede calabrese dell’Eurispes, che sarà ospitata negli spazi messi a disposizione dal Comune di Cosenza, all’interno del Palazzo delle Culture, sarà di sostegno agli enti pubblici e privati e alle imprese che aderiranno al progetto attraverso protocolli di intesa e partenariati.
“Accordi – chiarisce la nota – che permetteranno di usufruire degli enormi “giacimenti” di dati dell’Istituto, delle sue relazioni e delle collaborazioni internazionali, così come delle competenze di studio dei suoi osservatori permanenti. La scelta di dedicare un’attenzione particolare alla Calabria è stata assunta in considerazione di alcuni aspetti della regione, come la presenza di centri universitari propulsivi di conoscenza; un territorio caratterizzato da una forte dinamicità economica e culturale ma anche da forti complessità sociali e da una differenziazione socio-economica eterogenea, dall’esistenza di aree contraddistinte da una disomogeneità strutturale e di snodo di reti logistiche e viarie e da un’attività agricola portatrice di un potenziale qualitativo rilevante, ma ancora poco strutturato e disallineato”.