Mezzogiorno: A BARI LA RETE ELETTRICA DEL FUTURO

La rete elettrica del futuro è già realtà in Puglia. Trentamila chilometri di cablaggi di media tensione, a cui sono connessi 44.000 impianti di produzione da fonte rinnovabile, per garantire energia a oltre due milioni di cittadini. Un modello rivoluzionario e altamente tecnologico, presentato al Grande Albergo delle Nazioni di Bari, attraverso il quale E-distribuzione ha ideato la più grande Smart Grid al mondo. Denominata Puglia Active Network, è basata su tre aspetti fondamentali: digitalizzazione del sistema, abilitazione degli utenti al monitoraggio dei consumi e sviluppo della mobilità elettrica con 74 punti di ricarica dei veicoli (per coprire la dorsale adriatica e le direttrici verso Basilicata e Campania). Un progetto, avviato nel 2014 in relazione all’esigenza di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, che ha reso necessario un investimento di 170 milioni di euro, finanziati per metà dalla Commissione Europea.
“Tutto il mondo parla di cambiamenti climatici – la premessa di Andrea Cioffi, sottosegretario allo Sviluppo Economico -. Gli USA hanno petrolio e gas, la Cina ha il carbone, noi in Europa possiamo e dobbiamo pensare a modelli virtuosi che compensino la scarsità delle risorse. Il lavoro di E-distribuzione è la prova che in Italia sappiamo fare le cose per bene”.
Cariche d’orgoglio le parole di Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-distribuzione e pugliese doc. “La Puglia è il luogo di prova ideale: è la prima regione per diffusione di fonti rinnovabili e ha un complesso tessuto urbano e infrastrutturale. Con Puglia Active Network abbiamo creato una rete in grado far interagire attivamente clienti e produttori, ora siamo pronti a esportarla nel resto d’Italia. Si è trattato di un investimento impegnativo portato avanti con i partner tecnologici e l’Università di Bari, dove abbiamo progettato e brevettato i dispositivi tecnologici e ideato Smart Fault Selection, strumento in grado di riconoscere autonomamente un guasto di rete e in meno di un secondo stabilire come rialimentare i clienti e minimizzare l’impatto. Dietro c’è la capacità dei migliori progettisti e ingegneri di gestire il settaggio della macchina”.
Ranieri ha annunciato ulteriori investimenti per 5,1 miliardi di euro fino al 2021, per garantire un indotto occupazionale di oltre 31mila persone all’anno, e l’istituzione di tre dottorati di ricerca con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari su tematiche inerenti la gestione evoluta delle reti di distribuzione.
In mostra droni, occhiali “intelligenti” e controller digitali per gestire i guasti in maniera selettiva. Sistemi che già tre anni fa hanno destato l’interesse di una delegazione giapponese composta da esperti del settore energetico. Dopo gli interventi di Livio Gallo, direttore Global Infrastrutture e Reti Enel, e del governatore pugliese Michele Emiliano, l’incontro si è concluso nel primo pomeriggio, con la visita alla cabina di Noci, una delle 8000 dislocate in tutta la Puglia.
(ITALPRESS).