Sicilia: PALERMO, UN PROGETTO CONTRO IL LAVORO PRECARIO

Ha preso il via a Palermo il progetto dalla Cesi Accademia Europea sul tema “Lavoro precario – Dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide”, finanziato dalla Commissione Ue. Secondo Marcello Pacifico, vicepresidente Academy Cesi e presidente del sindacato della scuola Anief, si tratta di “un’occasione importante per analizzare un’emergenza globale, molto sentita in particolare nel lavoro pubblico di alcuni Stati europei e nella scuola italiana, a cui fornire risposte per dare attuazione alla risoluzione del Parlamento europeo e modificare l’attuale direttiva ormai vecchia di vent’anni”.

Il progetto ha preso il via con una due giorni nel capoluogo siciliano, durante la quale viene analizzata la situazione del precariato all’interno di diversi settori e Stati membri dell’Unione Europea. 

Col sostegno della Commissione europea, la Cesi (Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti) si concentrerà su misure e strumenti per far fronte al precariato, verifichera’ le cause del fenomeno, evidenziando possibili interventi nazionali e comunitari.

“Uno dei punti di forza di Anief, sindacato rappresentativo della scuola, è proprio la lotta al precariato indiscriminato per docenti e Ata, politica che lo Stato italiano porta avanti sistematicamente, tanto che per ragioni di pareggio di bilancio in questi vent’anni ha violato il diritto di migliaia di lavoratori precari”, ha detto Pacifico, che auspica “un’inchiesta sull’applicazione del diritto dell’Ue negli Stati membri e che la Commissione decida sulla procedura d’infrazione 4231/14 contro lo Stato italiano”. 

“Il nostro compito – conclude il sindacalista autonomo – è mettere in pratica l’idea che per fare economia non si possa prescindere dal lavoro a tempo indeterminato, arricchito da tutele. E che non si debba discriminare il lavoro precario rispetto a quello di ruolo. Non è la durata ma la qualità a fare la differenza”.