VESPA SFILA A TRENTO, LAMBRI E CAPOTONDI “ICONA MONDIALE”

Rombano i motori delle Vespa, almeno quelle ‘tradizionali’, che hanno conquistato il mondo e anche il cinema. “Vespa, il mito delle due ruote”, e’ il tema di un incontro a Trento, in occasione della seconda edizione del Festival dello Sport. E’ un tripudio di suoni e colori, grazie anche al Vespa Club di Trento e ad una madrina d’eccezione come Cristiana Capotondi, attrice romana con un grande amore per un ‘marchio’ che ha 73 anni di storia e oltre diciotto milioni di esemplari diffusi sulle strade di tutti i continenti. E’ lei ad aprire il ‘corteo’ di Vespa che, da Piazza Dante, raggiunge il Muse, sede del convegno. Una passerella degna di una superstar a due ruote il cui fascino non fa che aumentare con il tempo e che, in piu’ di 150
modelli, ha sempre rappresentato lo stato dell’arte della tecnologia. “Quando nacque non fu un successo immediato, perche’ come ogni novita’ non fu subito compresa – ricorda Marco Lambri, responsabile Centro Stile Gruppo Piaggio – Era un oggetto comodo, rivoluzionario, che non aveva i difetti di una moto”. Lambri fa fatica a chiamarla “scooter” perche’, assicura, “la Vespa e’ la Vespa ed un percorso su di essa e’ un’esperienza, mentre su un’altra due ruote e’ spostarsi da A a B”.
“Andare in Vespa mi da’ un senso di fanciullezza e mi consente di tornare a sentirmi leggera – le parole della Capotondi – Muoversi con la Vespa e’ diverso da ogni altro mezzo e la sua forza e’ la capacita’ di rinnovarsi nella tradizione, che e’ il motore del nostro Paese. E’ la metafora di cio’ che va conservato trasferendo una visione del futuro”. La Vespa ha attraversato gli anni Sessanta, quelli del boom, gli anni Settanta, della rivoluzione culturale e, step by step, e’ arrivata ai tempi moderni senza disperdere, strada facendo, un grammo di popolarita’. Anzi, acquisendone, tanto da diventare ‘musa’ cinematogrica e protagonista di celebri brani, da ‘Bollicine’ di Vasco Rossi a ’50 special’ dei Luna Pop. “I’m the power”, recita l’ultimo spot sulla Vespa elettrica, un brand calato alla perfezione nel quotidiano. “Il futuro di Vespa e’ nella capacita’ di adattare e interpretare le esigenze di una comunita’ che sta cambiando – sottolinea ancora Lambri – Vespa e i vespisti non hanno paura dei cambiamenti”. Il futuro e’ dietro l’angolo, e con una Vespa sotto i piedi, come cantava Cesare Cremonini, ci si arriva puntuali e in tutta sicurezza.

(ITALPRESS).

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