DA MELFI LE JEEP IBRIDE PER TUTTO IL MONDO

Sarà l’impianto lucano di Melfi l’unico al mondo dove verranno prodotte le Jeep Renegade e Compass plug-in ibride. A 25 anni dalla sua inaugurazione, e dopo 7,4 milioni di vetture prodotte, la scelta fatta da Fca è il riconoscimento definitivo dell’eccellenza di questo impianto che venne costruito anche grazie a una sovvenzione pubblica. Noto anche come Sata (Società automobilistica tecnologie avanzate) l’impianto si estende su 11,9 milioni di metri quadri e da’ lavoro direttamente 7.265 persone, cui vanno aggiunti altri 2.700 addetti dell’indotto e 800 delle società di servizi. Di qui ogni settimana partono 19 treni a settimana e 80 camion al giorno carichi di vetture. Ora tutto è pronto per la svolta elettrica. Una delle due linee di produzione è stata infatti convertita, qui saranno assemblati i primi suv ibridi di Jeep. Oggi la Renegade è prodotta anche in Cina e Messico, così come la nuova Compass che è prodotta anche in India e Brasile.
Ma solo da Melfi usciranno le versioni ibride per essere vendute in tutto il mondo. Un innesto di tecnologia che pesa circa 300 chilogrammi in più, ma che consentirà di viaggiare in ogni area delle grandi città, comprese le Ztl più restrittive. Più che la tecnologia, la vera transizione dentro lo stabilimento ha riguardato il personale che è stato formato in un’appostica accademia interna, dove sono state spiegate grazie alla realtà virtuale le nuove tecnologia e la loro industrializzazione. Comprese le norme di sicurezza, che prevede doppi guanti e un tappetino in grado di scaricare a terra l’energia che alimenta il sistema. Non solo auto a basso impatto, ma anche una fabbrica che in tre anni ha ridotto del 40% il consumo di energia, del 25% le emissioni di Co2 e del 60% il consumo di acqua. L’energia non arriva dalle centinaia di pale eoliche che circondano la fabbrica, ma da una centrale di trigenerazione alimentata a gas, che fornisce l’energia e il calore necessario.

Qui ci sono i primi robot collaborativi, che faciliteranno il lavoro degli operai che sono divisi in ‘domini’ composti da un team leader e sei addetti. Tutto suddiviso su tre livelli e 119 ruoli. Un modello organizzativo che sarà replicato anche per gli altri impianti italiani dove si realizzano vetture elettriche: Mirafiori da dove uscirà a metà 2020 la 500 Bev, a Pomigliano da dove arriveranno le Panda mild hybrid, e alla Sevel dove verranno prodotti i Ducato elettrici. La svolta green del gruppo comprendera’ anche altri modelli, forse anche la 500X su cui le valutazioni sono avanzate, e che viene prodotta a pochi metri dalle due Jeep plug-in, non è difficile immaginare il futuro a volte.
(ITALPRESS).

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