TOSCANA, ROSSI “REAGITO BENE ALLA CRISI, ORA CAMBIO PASSO”

Lascia una regione che ha saputo resistere alla crisi e che non è arretrata, puntando sull’attrazione degli investimenti e sulla capacità di spesa dei fondi europei. Ne parla il governatore della Toscana, Enrico Rossi, che nel corso di un forum all’ITALPRESS, a Palermo, traccia un bilancio dei suoi due mandati che si concluderanno nella prossima primavera.
Passi avanti soprattutto sulla sanità: “Siamo passati da una Regione che occupava il quinto posto in Italia e adesso siamo in testa alla classifica”, spiega.
Rossi parla poi della crisi economica “che abbiamo attraversato ma nel corso della quale non siamo andati indietro. La Toscana – aggiunge -. poteva distanziarsi dalle regioni più sviluppate del Nord, ma non è stato così, e non solo sui parametri che hanno a che fare con il governo regionale”.
L’impegno dell’amministrazione è stato rivolto a cercare “efficienza e capacità di risposta nell’attrazione degli investimenti e nell’uso delle risorse europee, e sulle questioni ambientali e quelle del territorio”.
Alcune zone della regione vivono ancora delle situazioni di difficoltà: “Sono convinto – spiega Rossi – che la difficoltà toscana dipenda dal fatto che esiste una costa che non è adeguatamente sviluppata e che risente della crisi di stato degli anni 70. Non si inventa l’imprenditoria dall’oggi al domani. Ho dovuto ricevere imprenditori che erano disponibili a investire sulla costa nel settore turistico e che poi mi chiedevano ‘Come faccio a raggiungere Roma o Milano?’”.
Se c’è qualcosa che si rimprovera nella sua avventura amministrativa è il fatto di non avere posto in tempo l’attenzione sul problema della gestione del sistema dei rifiuti e del loro smaltimento: “Una questione decisiva sulla quale forse siamo intervenuti un po’ tardi ma che siamo riusciti a recuperare. C’è la possibilità in questo settore di acquisire un vantaggio competitivo”.
A maggio si terranno le elezioni e ancora non si conosce il nome del candidato. Sono in campo però delle ipotesi che Rossi commenta. “E’ finita la logica di un testimone che si passava da una giunta all’altra. Da un lato c’è bisogno di rimarcare le cose positive che abbiamo fatto, dall’altro anche dare un senso di un cambiamento più forte, ovvero di un cambio di passo”.
Tra i candidati possibili si fanno i nomi di Eugenio Giani, attuale presidente del Consiglio regionale che per Rossi però “non è presentabile come una novità”. Mentre “l’opzione di candidare una donna potrebbe essere positiva”. Tra le ipotesi quella di Simona Bonafè, attuale eurodeputata del Partito Democratico: “Preferisco una soluzione unitaria perché le primarie lasciano sempre uno strascico. La sinistra vince quando mette in campo le donne, succede anche in Europa”, aggiunge il governatore.
Mentre l’ipotesi di un’intesa a livello regionale con il Movimento Cinque Stelle per Rossi “è difficili da realizzare, poi nella vita tutto può succedere…”. Sono i temi dello sviluppo e delle infrastrutture a tracciare un solco profondo con i pentastellati secondo il presidente della Regione: “In 10 anni mi sono impegnato sulla risoluzione del gap infrastrutturale della Toscana, pensando di modernizzare e adeguare l’esistente”. Progetti che in Regione hanno avuto l’opposizione del Movimento. “Se bisogna rimettere in discussione anche questo… forse sarebbe più facile ritrovarsi su altri temi come la sanità e della scuola”, ha concluso.
(ITALPRESS).



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