ACCORDO PUGLIA-RUSSIA SU MEDICINA NUCLEARE

La Puglia e la Russia lavoreranno insieme per realizzare progetti congiunti di ricerca e di cooperazione scientifica nel settore medico nucleare, nella ricerca oncologica e nella gestione ospedaliera. Un intento messo nero su bianco a Bari, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, in un Memorandum firmato dall’azienda di Stato russa Rosatom (assieme alla sua partecipata Isotope), l’Università Sechenov di Mosca, la Regione Puglia, il Sistema universitario pugliese e la Rete Oncologica Pugliese, nell’ambito di una due giorni italo-russa a cura di AReSS Puglia.
“E’ noto che gli scienziati russi – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, tra i firmatari – hanno un know-how importantissimo storicamente nella gestione dei radio isotopi che servono ad alcuni usi industriali o militari, ma servono anche in materia sanitaria. L’accordo che abbiamo firmato oggi può portare grandissimi vantaggi in termini di scambi di esperienze tra la sanità pugliese e quella della Federazione russa. Tutto questo è partito dall’iniziativa di un pugliese, Roberto Laforgia che lavora per Rosatom. Sapeva delle nostre esigenze, sapeva anche quello che avremmo potuto fare insieme. Ci auguriamo che questo accordo possa portare innovazione tecnologica e prassi migliori. Soprattutto – ha detto ancor più chiaramente Emiliano – per fare le radioterapie con la minore invasività possibile, con la migliore precisione possibile, in modo da limitare i danni collaterali e migliorare la capacità terapeutica sui tumori. Questo in sintesi. Si può fare molto di più, però questo è l’aspetto fondamentale”.

Oggi la prima giornata a porte aperte, domani una sessione a porte chiuse.
“Domani dobbiamo creare dal punto di vista pratico – ha detto il professore Gianmarco Surico, coordinatore della rete oncologica pugliese – tutte le modalità di collaborazione, di interscambio culturale, di interscambio di professionisti e di obiettivi di ricerca, sia in campo della medicina nucleare, di cui Rosatom è leader mondiale, sia nel campo della ricerca e della proiezione della ricerca traslazionale, con l’università Sechenov di Mosca, per cercare di dare corpo a questo protocollo d’intesa”.
Roberto Laforgia, molfettese, è l’unico straniero che lavora nella multinazionale russa. Come ha sottolineato il governatore Emiliano, ha agito da trait d’union.
“Questa intesa – ha detto Laforgia – non è un traguardo, ma un punto di partenza in vista dei lavori tecnici di domani nei quali potremmo riuscire a lavorare sinergicamente per poter poter portare in sanità pugliese, ma anche a Mosca e in tutta la Russia, un risultato importante in ambito oncologico su ricerca e sviluppo clinico, preclinico ed anche attività di produzione”.

La Rosatom, azienda di Stato russa per l’energia atomica, per la prima volta sbarca in Europa e sceglie la Puglia.
“In Puglia innanzitutto perché – ha spiegato il direttore generale di JSC Rusatom Healthcare (impresa di Rosatom) Alexander Shibanov – la vostra regione è molto rinomata nel campo della medicina nucleare, perché avete specialisti, infrastrutture. Soprattutto l’Università di Bari, funge da motore nello sviluppo in questo ambito. Investimenti? Siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione, visto che l’accordo di intenti che abbiamo firmato ci offre un ampio ventaglio di possibilità. In generale noi ci occupiamo della salute delle persone, che siano persone che vivono in Russia o in Italia. Noi abbiamo intenzione di sviluppare la produzione di radiofarmaci in collaborazione con enti medici pugliesi”.
(ITALPRESS).

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