LAMPADE BATTERICIDE AL PRONTO SOCCORSO DI FIUMICINO

Il Leonardo Da Vinci è il primo aeroporto al mondo a sperimentare la tecnologia italiana delle lampade battericide Biovitae. La sperimentazione, durata un anno e mezzo e sostenuta da Aeroporti di Roma e da Biovitae, ha testato l’efficacia di questi dispositivi a Led all’interno del pronto soccorso dello scalo romano. Le lampadine, per cui si prevede una commercializzazione nei prossimi anni, agiscono grazie a una combinazione di frequenze luminose, uccidendo i batteri e sanificando gli ambienti, senza renderli sterili e dunque senza indebolire il sistema immunitario. Prima della fase di sperimentazione all’interno del presidio di Fiumicino si osservavano le seguenti percentuali: 40% di “Buona Igiene”, ovvero meno di 12 cfu (unità formanti colonie) su 100 cm2; 27% di “Igiene inadeguata” e 33% di “Scarsa Igiene”. Dopo la presenza di Biovitae, che riesce ad agire sul biofilm dei batteri, il parametro di “Scarsa Igiene” è sceso del 20%, mentre quello di “Igiene Inadeguata” è passato dal 27% al 5%. Ciò ha comportato un aumento della “Buona Igiene” fino all’82%.

Antonio Catricalà, presidente di Aeroporti di Roma, complimentandosi per i risultati raggiunti, si è augurato che “l’iniziativa sia estesa ad altri settori” dello scalo.
L’iniziativa di Adr e Biovitae è volta a dare un contributo al problema dell’antibiotico-resistenza che in Italia causa oltre diecimila morti l’anno, riducendo contemporaneamente l’impiego di disinfettanti chimici che accrescerebbero l’inquinamento ambientale. “È un progetto totalmente in linea con la nostra filosofia per tre motivi – ha sottolineato Ugo De Carolis, amministratore delegato di Aeroporti di Roma -. In primis, persegue due nostri obiettivi: sicurezza e salute; è innovativo, poiché ci consente di essere il primo aeroporto al mondo a sperimentarlo; e infine è il frutto di un lavoro di squadra e di un percorso estremamente rigoroso e coraggioso”.
“È il Led del futuro che non solo illumina, ma sanifica. Parliamo, ovviamente, di contenimento batterico e non di sterilizzazione – ha sottolineato Mauro Pantaleo, presidente di P&P – Patents and Technologies, il gruppo titolare del brevetto -. Spero che rappresenti un volano per altri aeroporti che possano guardare alla salute così come guardano alla sicurezza dei passeggeri”.

L’invenzione – registrata come dispositivo medico dal ministero della Salute – è degli italiani Rosario Valles e Carmelo Cartiere. Nelle prossime settimane, Biovitae annuncerà l’apertura della produzione di queste lampade al led in Italia, presumibilmente con uno stabilimento al Sud Italia che impiegherà circa 200 unità fra personale dedicato alla ricerca e alla manifattura. Dopo questa fase di sperimentazione, condotta anche in altri ambienti ospedalieri italiani oltre che sul Pronto soccorso di Fiumicino che registra 11.000 servizi l’anno, Biovitae inizierà un percorso che condurrà l’azienda verso la commercializzazione delle lampadine. Verosimilmente, il costo finale per l’utenza potrebbe essere compreso fra i 15 e i 30 euro a lampadina.
(ITALPRESS).

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