ECONOMIA CIRCOLARE, OK A CRITERI PROGETTI DELLE PMI

L’economia circolare, come evidenziato anche dal recente Terzo Forum Annuale di Eusalp, è uno dei temi fondamentali dell’agenda politica e ambientale. Per questo la Giunta della Regione Lombardia prosegue il suo impegno per favorirne lo sviluppo e ha approvato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, con il concerto dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, la delibera con cui si fissano i criteri del ‘Bando per l’Innovazione delle Filiere di Economia circolare in Lombardia Fase 3’, che verrà attuato da Unioncamere Lombardia, finalizzato a promuovere e riqualificare le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati in ottica di economia circolare.
Dotazione economica e partecipanti
La dotazione finanziaria ammonta a 1.640.000 euro, di cui 820.000 a carico delle Camere di Commercio della Lombardia e 820.000 a carico della Regione. Vi possono partecipare le Micro Piccole e Medie imprese che hanno sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva.

L’iniziativa fa seguito a due precedenti fasi già attuate con un primo bando nel 2019: Fase 1 (Candidature delle idee progettuali) e Fase 2 (Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi). La Fase 3 consiste nell’attuazione degli interventi, da realizzare con un secondo bando. Il bando – Fase 3 – sarà aperto anche alle imprese che non hanno partecipato alle Fasi 1 e 2.
Sono ammissibili interventi di: innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, riuso dei materiali e utilizzo di materiali riciclati; progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera produttiva; sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed Eco-design; implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

L’agevolazione viene concessa in regime ‘de minimis’ e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40 per cento delle spese sostenute, fino a un massimo concedibile di 80.000 euro, per un investimento minimo di 40.000. La selezione dei progetti verrà effettuata con procedura valutativa da parte di un Nucleo di valutazione. I progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. Il termine di ultimazione scadrà nel 2021.

“Il tema dell’economia circolare non è qualcosa di astratto, ma un valore che crea valore oggi per il futuro – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Mattinzoli -. Com’è nella tradizione del buon governo di Regione Lombardia, noi traduciamo questo concetto nella realtà. Il risultato di questo provvedimento dimostra il grande interesse del tessuto produttivo lombardo. Le nostre imprese, per essere competitive, devono continuamente poter aggiornarsi e innovarsi nell’ottica di una sostenibilità sempre più applicata. Ringrazio ancora una volta Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, per la fattiva collaborazione e per la lungimiranza dimostrata”.

“L’economia circolare è la chiave dello sviluppo sostenibile – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima Cattaneo -: un percorso che Regione Lombardia ha intrapreso da tempo, confermando la propria leadership nell’individuazione di politiche innovative e di soluzioni concrete per l’economia circolare e la sostenibilità ambientale. La delibera approvata va in questa direzione, dando sostegno alle imprese che guardano a una produzione sempre più ‘green’. Inoltre, questi provvedimenti sono efficaci grazie alla presenza di norma nazionale sull’End of waste, ottenuta grazie al lavoro di Regione Lombardia e senza la quale non sarebbe possibile fare vera economia circolare”.
(ITALPRESS).

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