Successione ereditaria: cos’è, chi deve farla e quando

La successione ereditaria è una dichiarazione che deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità e dai legatari, entro e non oltre 12 mesi dalla data di apertura della successione, coincidente generalmente con la data di morte del contribuente.

Ma chi deve presentare la dichiarazione di successione ereditaria? Come e quando bisogna presentarla?

Chi deve farla

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione ereditaria gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali.

Sono altresì soggetti obbligati gli immessi nel possesso dei beni, gli amministratori dell’eredità, i curatori delle eredità giacenti, gli esecutori testamentari, i trustee.

È invece presente l’esonero dalla dichiarazione di successione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, e se l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Come e quando presentare la dichiarazione

La dichiarazione di successione ereditaria deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione stessa, che generalmente coincide con la data di morte del contribuente.

La dichiarazione deve essere presentata in modalità esclusivamente telematica. Se però il defunto risiedeva all’estero, ma in precedenza aveva risieduto in Italia, allora la dichiarazione di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana.

Ancora, se la residenza non è conosciuta, allora la dichiarazione deve essere presentata presso la Dichiarazione provinciale II di Roma – Ufficio territoriale di Roma 6 – Eur Torrino, in via Canton 20 – 00144 Roma.

Imposte sulla successione ereditaria

Se nell’attivo ereditario è presente almeno un immobile, prima della presentazione della dichiarazione di successione bisogna autoliquidare le imposte ipotecarie, catastali, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali.

Ebbene, il pagamento delle somme, dovute e calcolate in autoliquidazione, potrà essere effettuata mediante un addebito su conto presso intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle entrate, e intestato al dichiarante, oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica, identificati dal relativo codice fiscale. E’ per questo motivo che nel momento in cui si compila la dichiarazione, devono essere indicati il codice IBAN del conto sul quale addebitare le somme dovute e il codice fiscale dell’intestatario del conto corrente.

Se invece la nuova dichiarazione di successione ereditaria è presentata mediante ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, allora il pagamento potrà avvenire con il modello F24 o con addebito in conto corrente.

L’imposta di successione, sulla base della dichiarazione, potrà essere pagata anche a rate, a patto che almeno il 20% dell’importo sia versato entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione. Di contro, la parte restante può essere versata in 8 rate trimestrali (12 se l’importo è superiore a 20.000 euro), sulle quali sono dovuti interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale.

La rateizzazione non è ammessa nel caso in cui l’importo delle imposte di liquidazione è inferiore a 1.000 euro.

Modelli e istruzioni

E’ possibile consultare i modelli e le istruzioni della dichiarazione di successione ereditaria sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), nella sezione dedicata alle schede informative e dei servizi e, di qui, nell’area delle dichiarazioni e delle dichiarazioni di successione.

Naturalmente, nel caso in cui sia necessario ottenere delle informazioni aggiuntive sulla dichiarazione di successione ereditaria, o sulla compilazione dei modelli, è sufficiente dare uno sguardo alla sezione dedicata alle risposte alle domande più comuni che sono già state poste all’ente.

Se invece si hanno delle esigenze ancora più specifiche, il nostro suggerimento non può che essere quello di contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate, mediante ufficio territoriale competente, sia attraverso lo stesso sito internet dell’agente, oppure mediante i recapiti di contatto che sono presenti all’interno dell’apposita sezione del portale dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo sarà possibile ottenere tutti i riscontri che si desiderano, evitando degli errori in fase di compilazione e di presentazione del modello.

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