Come scrivere un saggio breve seguendo le regole dello schema

Quello del saggio breve è certamente uno dei compiti maggiormente affrontati da uno studente di scuole superiori, e non solo.

Ma come scrivere un saggio breve seguendo le regole dello schema, la scaletta che viene assegnata insieme al compito? Quali sono le regole che bisogna cercando di rispettare?

Cos’è il saggio breve

La prima cosa che bisogna chiarire è che cos’è il saggio breve. Ebbene, con questo termine definiamo un testo scritto che lo studente deve sviluppare, elaborando delle informazioni che ha già in suo possesso, o che può reperire, e nel quale dovrà sostanzialmente cercare di sostenere la propria tesi, ovvero esprimere un giudizio su un particolare tema, motivando la posizione che prende.

Non si tratta dunque di un solo tema di ricerca, quanto soprattutto di uno strumento che lo studente ha per poter manifestare il proprio parere su un certo argomento, sostenendolo con un ragionamento compiuto.

Come fare un saggio breve

Chiarito quanto sopra, cerchiamo di entrare nel vivo del nostro approfondimento odierno, e cerchiamo di comprendere in che modo fare un saggio breve.

Una volta assegnato l’argomento e lo schema da seguire, il primo step non potrà che essere quello di andare a cercare le fonti più utili per poter effettuare un saggio ben strutturato.

Attenzione, però: molto spesso è lo stesso schema, ovvero la traccia fornita dal docente, a contenere tutte le informazioni più utili per poter individuare le fonti. Potrebbe per esempio trattarsi di alcuni articoli, di libri e opere di vario genere, di dati statistici, e così via.

Una volta recuperate le fonti, bisognerà scegliere in che modo usarle, ovvero in che modo cercare di elaborare le informazioni ottenute mediante esse all’interno del proprio saggio. Evidentemente, considerata la natura stessa del saggio breve, ogni volta che sarà citata la fonte, bisognerà altresì cercare di spiegare per quale motivo si è scelto di indicarla e di utilizzarla a sostegno della propria tesi.

È anche importante comprendere, fin d’ora, che non è necessario utilizzare tutte le fonti che vengono individuate. È infatti essenziale poter individuare solamente quelle che sono realmente più utili al proprio scopo, e cercare dunque di estrapolare quelle maggiormente in grado di sostenere la propria idea.

La lunghezza del saggio breve

Una delle domande più comunemente poste sul saggio breve è… quanto deve essere lungo?

In realtà, non esiste una lunghezza ideale, a meno che non sia indicata correttamente all’interno del compito  e della traccia che vengono assegnate.

L’importante è comunque effettuare una trattazione coerente ed efficace dell’argomento, rimandando alle fonti laddove opportuno, e ricordando sempre che si deve realizzare il saggio breve immaginando di avere davanti a se un soggetto che è già conoscitore del tema che si sta sviluppando, e che è interessato soprattutto alla tua opinione in merito.

Anche per questo motivo è utile non dilungarsi più del necessario sulla spiegazione dei concetti più semplici, e migliorare invece l’incisività della manifestazione del proprio pensiero. Insomma, meglio utilizzare lo spazio che è stato previsto per poter elaborare il proprio originale pensiero e la propria tesi sul tema, piuttosto che soffermarsi su definizioni e elementi che possono essere facilmente lette nella maggior parte delle fonti, e che probabilmente costituiranno già il bagaglio di conoscenze da parte del lettore.

Un’ideale struttura del proprio saggio breve potrebbe dunque essere:

  • breve introduzione dell’argomento che si andrà a dibattere, al fine di far comprendere al lettore quale sia lo scopo del testo;
  • affermazione della propria idea, o tesi, sull’argomento;
  • citazione delle principali posizioni che si contrappongono alla propria idea (antitesi);
  • confutazione dell’antitesi con nuove affermazioni ancora più forti sulla propria tesi (sintesi).

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