TRAPIANTI, NIEDDU “INVERTITO TREND NEGATIVO SARDEGNA”

“Abbiamo invertito la tendenza negativa degli scorsi anni: lancio un appello per una cultura della donazione, che deve essere implementata. Abbiamo messo in atto diverse misure per superare delle incomprensioni nel settore trapianti”. Lo ha detto l’assessore della Regione Sardegna alla Sanità, Mario Nieddu, nel presentare i dati sull’attività di donazione e trapianto in Sardegna relativi al 2019.
Soddisfatto dei risultati anche il professor Lorenzo D’Antonio, coordinatore del Centro regionale trapianti. “Crediamo sia doveroso che la cittadinanza venga informata su questo settore. Quello che abbiamo fatto nel 2019 è stato improntato su due aspetti: quello prettamente tecnico e quello relativo alla creazione di una rete di professionisti. Dobbiamo aumentare i numeri dei segnalati per poter togliere persone dalle liste d’attesa trapianti. La Sardegna è una regione che ha una grande sensibilità sul tema”, ha affermato D’Antonio.
L’individuazione del potenziale donatore è il primo passo fondamentale per i trapianti ma è necessario morire in terapia intensiva per poter donare, cosa che secondo il professor D’Antonio “fa perdere molti potenziali donatori”. I dati mostrano un aumento del 30% dei segnalati, ovvero persone a cui viene diagnosticata la morte cerebrale e avviate all’iter. “Abbiamo comparato i numeri sulle persone decedute per lesione cerebrale acuta con il numero di segnalazioni. Questo dato nel nostro territorio non era equilibrato ma stiamo migliorando. Per un milione di abitanti in Sardegna ci sono stati 55.8 segnalati nel 2019 (92 in totale): siamo al quarto posto su scala nazionale”, ha spiegato ancora D’Antonio.
I trapianti sono stati 76, 12 in più del 2018, quando erano stati 64. Inoltre, comparati alla media nazionale, i dati evidenziano tempi d’attesa inferiori.
Per esempio sono 85 i giorni d’attesa per un trapianto di cuore rispetto ai 360 a livello nazionale, 63 per il fegato (150 di media nazionale) e 240 per il rene (750 giorni di media in Italia). Sono, infine, 138mila i cittadini sardi che hanno dichiarato la propria volontà. Di questi il 79,1% ha espresso il consenso alla donazione; mentre si fermano al 20,3% le opposizioni.
(ITALPRESS).

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