Coronavirus, a Malta in aumento i casi “importati” dall’estero

La notte tra il 14 e 15 marzo sono stati registrati altri tre casi positivi al coronavirus Covid-19 a Malta. Anche in questo caso si tratta di persone rientrate dall’estero. I contagiati totali salgono così a 21. Intanto il padre della giovane italiana che era stato il primo caso di positività a Malta, è guarito. Secondo le autorita’ sanitarie maltese, il primo caso confermato questa notte riguarda un lavoratore migrante di 23 anni che era stato a Dublino in Irlanda tra il 7 e il 10 marzo. L’11 marzo ha avuto i primi sintomi del Covid-19. Adesso la sua famiglia è in quarantena. L’altro caso è uno studente di 20 anni, anche lui era a Dublino ed è rientrato con lo stesso volo del 23enne. Le autorità sanitarie maltesi stanno identificando altre persone a contatto con il giovane, che dopo il suo rientro si era recato all’Università. Il terzo caso confermato è un 22enne portoghese, che era a Madrid, in Spagna. Era ritornato a Malta per lavoro il 10 marzo insieme alla sua fidanzata e tre giorni dopo ha cominciato ad accusare i primi sintomi. Dal momento che è andato subito in quarantena non ha mai incontrato nessuno. La ragazza aveva sintomi lievi ma è risultata negativa. Intanto si intensificano i controlli delle autorità. Tre persone sono state sorprese a violare la quarantena obbligatoria, secondo quanto ha riferito il sovrintendente della Sanità pubblica Charmaine Gauci. Finora, 722 test medici sono stati eseguiti su persone che sono tornate a Malta dall’estero e hanno mostrato sintomi riconducibili al coronavirus. Il vice primo ministro e ministro della Sanità Chris Fearne ha annunciato che sono stati allestiti già 600 posti letto per potenziali contagiati.
(ITALPRESS/MNA).

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