Il Decreto “Cura Italia” è in vigore, pubblicato in Gazzetta

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge ‘Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il Dl “Cura Italia” è stato successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, edizione straordinaria, ed è quindi in vigore.
Il provvedimento è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio
sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni. Tra le varie misure adottate, per il lavoro è prevista l’estensione di ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga, ma anche per chi ha già attivato assegni di solidarietà o ha una cassa integrazione in corso. Un articolo riguarda il congedo parentale 15 giorni, con partenza retroattiva dal 5 marzo, per i genitori che hanno figli o della possibilità di utilizzo di un bonus di 600 euro per baby sitter. La norma vale sia per i dipendenti del settore privato sia per gli autonomi. Nel capitolo del lavoro è prevista anche un contributo di 600 euro in favore dei lavoratori titolari di Partita Iva e per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi. Previsti ammortizzatori anche per gli stagionali del settore turistico e per i lavoratori agricoli. Vengono sospesi anche i termini di pagamento dei contributi previdenziali per l’assicurazione dei lavoratori domestici e la sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti. Vi sono poi lo stop alle cartelle esattoriali e sconti alle imprese e alle persone che effettuano donazioni per misure di contrasto all’emergenza coronavirus. Previsti anche un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e un premio di 100 auero ai lavoratori dipendenti con reddito inferiori a 40 mila euro che rapportare ai giorni di lavoro svolti nella propria sede nel mese di marzo. Tra le altre disposizioni, c’è anche quella relativa al rinvio del referendum per il taglio dei parlamentari.
(ITALPRESS).

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