Pil, Upb stima calo del 15% nel primo semestre

ROMA (ITALPRESS) – “La rapida diffusione dell’emergenza sanitaria, a partire dalla fine di febbraio, ha cambiato il quadro congiunturale con una velocita’ e un’intensita’ senza precedenti in tempi di pace. Si prefigura per la prima meta’ dell’anno un calo dell’attivita’ economica di intensita’ eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica”.
E’ quanto emerge dalla nota sulla congiuntura di aprile dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, che stima un calo del Pil di circa 15 punti percentuali nel primo semestre.
“Nel trimestre scorso il Pil si sarebbe complessivamente ridotto di circa cinque punti percentuali, quasi interamente ascrivibili al crollo dell’attivita’ in marzo. Il trimestre corrente sconta maggiormente gli effetti del blocco, in quanto inizia su livelli molto bassi e risente di un pesante trascinamento statistico; nell’ipotesi che le restrizioni vengano allentate in misura molto graduale a partire da maggio, si prefigura una contrazione congiunturale del Pil del secondo trimestre dell’ordine di ulteriori dieci punti percentuali”, osserva l’Upb.
Inoltre, “nel periodo contrassegnato dall’emergenza sanitaria, il calo della partecipazione al mercato del lavoro sarebbe accentuato dai provvedimenti di distanziamento sociale introdotti per contenere la crisi da Covid-19, poiche’ riducendo la mobilita’ rendono piu’ costosa la ricerca attiva del lavoro, determinando un aumento dello scoraggiamento. La crescita dell’inattivita’ potrebbe moderare l’aumento del tasso di disoccupazione, che segnerebbe un deciso incremento”.
(ITALPRESS).

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