Paratici “Il mercato cambierà, Dybala a lungo alla Juve”

Il calciomercato dovrà essere “Creativo ed elastico. Ricordiamo la quotidianità: ogni giorno ci cambia la visione, più pessimistica o ottimistica a seconda del bollettino. Dobbiamo essere elastici e la stessa cosa sarà per il calciomercato”. Con queste parole Fabio Paratici, Chief football officer della Juventus, ha chiuso il suo intervento in collegamento video a distanza parlando a Sky Sport sul futuro del calciomercato. Come aveva già ribadito nei giorni scorsi, “ho pensato che l’NBA possa essere un qualcosa da cui prendere spunti”, ha detto Paratici ricordando che nella lega professionistica di basket americana avvengono molti scambi: “Gli scambi già li utilizziamo. I free agent da noi sono i famosi parametri zero. Ma al di là del sistema chiuso dell’NBA, c’è un’altra differenza enorme: la lega funziona da stanza di conversazione. Nel calcio, la lega che più ha seguito questo sistema è stata la Premier League ed è per questo che sono avvantaggiati sulle altre leghe”.
Nell’imminente, dunque, “che ci sia meno cash è sicuramente sotto l’occhio di tutti – ha spiegato il dirigente bianconero -. Ci saranno scambi, forme creative tipo prestiti lunghi. Se non puoi comprare una casa, vai in affitto. Se non potrai comprare un giocatore, cercherai di ‘affittarlo’ per un tempo più lungo”. Paratici ha poi spiegato che “se si scambiano i grandi calciatori, i valori di mercato non scenderanno. Nei salari sì, si starà più attenti. Quando si dovrà acquistare un calciatore, invece, il valore scenderà”. Non va in questa direzione, per esempio Cristiano Ronaldo: “Cristiano è un giocatore diverso dagli altri, è un brand che porta ricavi esponenziali. Per gli altri calciatori, con un ingaggio molto alto, una contrazione sarà più difficile”. In questa direzione va anche un possibile trasferimento di Paul Pogba: “È un grandissimo calciatore, però questi tipi di calciatori faranno fatica. Ci saranno meno squadre che li possono pagare. In un mondo normale il loro ingaggio avrebbe avuto un certo tipo di escursus e adesso logicamente faranno fatica o avranno meno squadre che possono pagare questo tipo di salario”.
Nell’occasione c’è stata la possibilità anche di parlare delle seconde squadre. La Juventus è stata l’unica a crearne una e questo potrebbe tornare molto utile anche in un futuro incerto come quello che attende il calcio italiano: “Quindici anni fa già si discuteva di seconde squadre – ha spiegato Paratici -. Ci sono nazionali che già da tantissimo tempo hanno le seconde squadre e hanno avuto grandi risultati. Alla fine ci siamo iscritti solo noi al campionato di Lega Pro e siamo felicissimi di aver fatto un progetto del genere. È un lavoro incredibile che costa molta fatica, è come avere una società come il Piacenza, il Modena o la Reggiana all’interno della Juventus, ma è un lavoro ci dà grande soddisfazione. Pensiamo che sia un passo importante per il futuro della Juventus”. Il Chief football officer bianconero ha anche ricordato la trattativa avvenuta con i giocatori per chiedere la riduzione degli stipendi vista l’attuale situazione: “È stato molto facile trovare un accordo innanzitutto perché abbiamo dei calciatori straordinari, dei campioni che hanno capito immediatamente il momento. In secondo luogo abbiamo un presidente che è garante, che ha un rapporto quotidiano con i calciatori, si fidano di lui e ci sono voluti pochi giorni”.
Parlando invece della stagione attuale, Paratici ha aggiunto: “Mi viene naturale rispondere che non vedo l’ora di ricominciare. Detto questo dobbiamo rispettare le regole. Abbiamo degli attori, i calciatori, che sono preoccupati. Dobbiamo capirlo e capire le istituzioni. Non è facile, sono decisioni difficili da prendere”. E, a proposito di giocatori preoccupati, Paratici ha raccontato di Higuain: “Quando è partito era molto preoccupato. Sono cose personali sue. Gonzalo è un ragazzo veramente molto sensibile. Noi siamo legati a lui, quest’anno sta facendo una stagione straordinaria e speriamo che continui ancora con noi per l’anno che gli resta di contratto. Arthur-Pjanic col Barcellona? Tra grandi club parliamo sempre, non solo di mercato”. Ancora in tema di sudamericani, al ‘ds’ juventino è stato chiesto se nel prossimo mercato ci potrebbero essere scambi alla Tevez, come avvenne quando l’Apache chiese di tornare in Argentina e la Juve lo scambiò con quattro giocatori del Boca Juniors: “Io credo di sì, più difficilmente in Europa. Più facilmente se scambi un giocatore con il Sud America”.
Per Paratici nel prossimo mercato ci sarà “più mix – ha detto con riferimento a trattative della Juventus con grandi club internazionali e società italiane -. Man mano che siamo cresciuti, ci siamo confrontati con club stranieri senza lasciar perdere il calcio italiano. E’ anche una questione di generazioni e ora abbiamo una generazione molto interessante. Chiesa, Tonali, Castrovilli. In questo momento la Nazionale sta dando una bella vetrina a questi calciatori. Infine i rinnovi di contratto di Buffon, Chiellini e Dybala: “Per Buffon e Chiellini siamo in dirittura d’arrivo e credo anche per Paulo. Ne stavamo parlando poi si è interrotto Tutto. Anche lì la nostra volontà è che Paulo resti con noi il più a lungo possibile”.
(ITALPRESS).

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