Traffico aumentato del 30%, Zaia “Sorveglianza estrema”

Arrivano a quota 383.442 i tamponi effettuati in Veneto, 5mila in più rispetto a ieri. In isolamento ci sono 6.779 persone, 51 in meno rispetto a ieri. I postivi sono 18.373, 55 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 1056, -2, dei quali in terapia intensiva 99, 4 in meno rispetto a ieri. I dimessi sono 2.703, più 9 rispetto a ieri. Praticamente sono 4mila le persone curate per questa tragedia. I morti in ospedale sono 1.194, +10, mentre in totale sono 1.528. Le donazioni sono arrivate ad un totale di 57 milioni di euro. Sono questi i numeri della pandemia in Veneto, mentre per quanto riguarda l’andamento del traffico odierno, oggi, rispetto allo scorso lunedì, fino alle 10 del mattino, avevamo il 32% di traffico in più sull’autostrada Brescia-Padova. Sui vaporetti a Venezia il traffico è aumentato del 15%. Sul Passante il traffico è aumentato del 35% (+ 40% i mezzi leggeri, +15% i mezzi pesanti).

“Stamattina si sono riaperte molte aziende e c’è stato un aumento importante di traffico, parcheggi e movimentazioni. 1,2 milioni di veneti hanno ripreso le loro attività lavorative. Oggi iniziamo un percorso di sorveglianza estrema e anche di grande preoccupazione per quel che riguarda il rispetto delle regole. In questi dieci giorni ci giochiamo il futuro. Se avessimo una recrudescenza importante dovremo ricorrere a misure restrittive” ha detto il presidente della Regione Luca Zaia nel corso della quotidiana conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera. Il presidente regionale ha inoltre presentato una nuova delibera che entrerà in vigore dal pomeriggio, che chiarirà alcuni aspetti ed introdurrà alcune novità. Tra queste, la possibilità che le mense per i lavoratori possano rimanere aperte e che l’ospitalità potrà essere fatta per gli operatori sanitari provenienti da fuori regione. Sarà consentito l’accesso ai locali di qualsiasi attività economica, compreso quelli sospesi, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché per la ricezione delle merci.

“Oggi di fatto è liberi tutti – ha concluso Zaia -. Noi per monitorare la situazione abbiamo un piano di biosorveglianza, in cui guardiamo sia i dati degli ospedali e delle terapie intensive, che tutti i singoli focolai”.
(ITALPRESS).

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