Moratti contrario alla ripresa del campionato: “Inutile”

Tempo di ricordi, e che ricordi. Dieci anni fa l’Inter vinceva il Triplete, il punto più alto della sua storia e della gestione di Massimo Moratti. “Un anno bellissimo, dopo cinque stagioni molto buone”, va indietro negli anni l’ex presidente nerazzurro, che di quella squadra ricorda soprattutto “la semplicità di rapporti al suo interno. C’era grossa complicità, tutti volevano quel risultato ma non ne parlavano”. Ospite de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, Moratti non nasconde un pizzico di nostalgia (“mi manca l’adrenalina che nel calcio hai costantemente e soprattutto il dialogo con la gente, ce l’ho ancora adesso ma allora c’era anche il modo di ripagarne l’affetto”) ma oggi al comando c’è la famiglia Zhang, “che ha sia il potenziale, sia la voglia di fare bene. Siamo in buone mani”. E a differenza di Berlusconi, che non ha saputo resistere e ha comprato il Monza, Moratti non se la sente di tornare perchè l’esperienza all’Inter “è stata una cosa bellissima che non vorrei confondere con altro. Quella era un fuga piena di sentimenti, farlo per finta non mi piacerebbe”. La sua è stata l’Inter di Mou, ora al timone c’è Antonio Conte ed entrambi “sono professionisti serissimi, che lavorano tanto, ci mettono tanta intensità, hanno un senso del dovere notevole verso quello che stanno facendo. Conte è molto bravo come allenatore, ci spero molto”. E più che pensare a un ritorno di Mourinho (“forse ci terrebbe ancora ma non entro nella sua testa e poi dipenderà dalle offerte che gli faranno”), a voler dare un consiglio, “quello che manca è qualche giocatore di forte personalità in campo”, a detta di Moratti, che per qualche minuto si traveste di nuovo da presidente e si addentra nel mercato. “Lautaro? Dipende dalla sua volontà, leggo che il Barça gli starebbe facendo delle offerte esorbitanti a cui è difficile dire di no. Haaland? Fa venire una voglia di prenderlo… E ancora deve esprimere il suo potenziale al 100%”. All’ex presidente interista piace anche Tonali “ma abbiamo già Sensi che è molto forte”, rimpiange Cristiano Ronaldo (“me lo aveva consigliato Suarez ma costava troppo”) e confessa di aver suggerito a Thohir di prendere Dybala ai tempi del Palermo: “E’ un giocatore che mi piace molto, ha tutto per conquistare la gente”. E poi ovviamente c’è Messi, “il sogno a occhi aperti di tutti. Ancora oggi resta il più forte al mondo ma non si muove da Barcellona”. Da Moratti anche una battuta sull’autobiografia di Chiellini che sta facendo molto discutere. “E’ un ragazzo intelligente e un paio di battute sui compagni di squadra non gli sono venute bene. L’odio sportivo per l’Inter? Quello può essere consentito”. Scenario che non vede Moratti favorevole. “Sinceramente, una forma di maggiore protezione nei confronti degli atleti l’avrei e punterei direttamente sul prossimo campionato. Si può anche trovare un accordo economico con le tv ma finire il campionato in corso lo trovo inutile e forzante. Io considero il virus ancora serio, dobbiamo fare attenzione. Dal punto di vista sportivo stiamo creando un mostro: 20 partite in un mese metterebbero in pericolo anche il prossimo campionato, c’è un elevato rischio di infortuni. E i giocatori, se dovessero ammalarsi, potrebbero portare il virus nelle loro famiglie dove possono esserci anziani, persone più fragili”. E non manca una frecciatina alla Uefa: “C’è Ceferin che spinge per finire la stagione ma mi sembra un atteggiamento assolutamente sbagliato”.
(ITALPRESS).