Ad aprile prestiti a famiglie e imprese in crescita

Ad aprile, secondo i dati del Rapporto mensile dell’Abi, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati dell’1,4% rispetto a un anno fa. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese. I tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento sono su livelli particolarmente bassi, e registrano le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,44% (2,46% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,18% (1,07% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,40% (1,38% a marzo 2020, 5,72% a fine 2007). Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a marzo sono 26,5 miliardi, in calo rispetto ai 31,7 miliardi di marzo 2019 (-5,2 miliardi pari a -16,3%) e ai 52,8 miliardi di marzo 2018 (-26,3 miliardi pari a -49,7%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 62 miliardi (pari a -70,1%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,53% a marzo 2020 (era 1,84% a marzo 2019, 3,04% a marzo 2018 e 4,89% a novembre 2015). (ITALPRESS).