I CINESI IN BREVE POTREBBERO VENIRE SOLO PER NUOCERE

“Non tutti i cinesi vengono per nuocere”. L’ho sentito dire da Massimo Moratti quando il tycoon Zhang Jindong è arrivato a Milano per fare sua la Beneamata mentre già il Milan era nella tempesta (??) cinese. In un libro che ho dedicato alla famiglia Moratti ho sottolineato che l’amore per l’Inter ha spinto prima il patron Angelo poi il figlio Massimo a curare la cessione dell’amatissimo club sempre a persone di fiducia, come Fraizzoli, come Pellegrini. Come Zhang. Al punto che l’erede del magnate della Suning, Steven, poi diventato presidente nerazzurro, fu accolto in Casa Moratti come un figlio.
Sull’altro fronte, qualcuno operò con leggerezza quando fu deciso di trasferire il Milan a Li Yonghong, presunto riccastro che più tardi si scoprì essere inguaiato: secondo il quotidiano finanziario Shanghai Zhengquanbao (?????), Li alla fine degli anni novanta sarebbe stato al centro di una truffa ai danni di 18.000 risparmiatori per un totale di circa 100 milioni di euro. Nel 2012 altra botta dalla Borsa di Shanghai per inadempienze varie. Ma l’affare si fece e il 13 aprile 2017 il Milan diventò cinese e il club si chiamò Rossoneri Lux. Mica male. Fiat Lux. Inutili furono certe mie informazioni riservate ricevute da un notabile cinese e trasmesse a Fassone e Mirabelli che avrebbero dovuto metterli sull’avviso: devo dire che il direttore sportivo le recepì ma intanto faceva mercato, comprava, spendeva, mentre Fassone si ritenne più importante di quanto non fosse. Il signor Li, affiancato da un altro Li – Han- e da Xu Renshuo, pur poco attendibile come imprenditore, riuscì a mangiarsi 524 euromilioni prima di cedere il Milan al Fondo Elliott di Paul Singer nel luglio 2018. Oggi leggo che anche il Milan ex cinese non se la passa bene e dà tutte le colpe ai cinesi. Come se la sarabanda di personaggi di vertice (ne ho contati undici) e i balletti di panchina – Montella, Gattuso, Giampaolo, Pioli e l’annunciato tedesco Rangnick – non fossero drammatici e molto occidentali segnali di mala gestione. Il Milan non ha gli occhi a mandorla, li ha chiusi, e nonostante la presenza di un manager di fama come Scaroni non riesce a tornare in quota. E ormai tutti rimpiangono Berlusconi, del quale molti drittoni non vedevano l’ora di liberarsi. Molto semplicemente Berlusconi aveva dato al Milan anche passione, oso dire amore. Lui che può. Ma oggi parlo dei cinesi perchè causa Coronavirus stanno subendo un attaccò concentrico dall’Occidente, Stati Uniti, Canada, Inghilterra, un club anticinese cui dovrebbe prevenire anche l’Italia. Il motivo pratico, la pandemia che si vuole naturalmente far partire dai laboratori di Wuhan; il motivo politico, la censura imposta a Hong-Kong, quello vero, l’invasione informatica con Huawei denunciata dalla Cia. Se sarà guerra fredda, sarà anche l’ultimo consistente danno del Coronavirus. E i cinesi in breve tempo potrebbero venire solo per nuocere.