Coronavirus, Air Malta licenzia 69 piloti

La compagnia aerea nazionale maltese, Air Malta, ha annunciato di aver licenziato 69 piloti. Air Malta ha confermato che sono falliti i negoziati con il sindacato dei piloti, ALPA. Il governo maltese ha chiesto ai piloti di seguire l’accordo raggiunto con il sindacato dell’equipaggio di cabina, ma il sindacato che rappresenta i piloti non ha accettato l’accordo offerto da Air Malta.
Air Malta ha affermato che con l’impatto della pandemia del coronavirus i proventi finanziari della compagnia sono diminuiti drasticamente, e la compagnia aerea non ha avuto altra scelta se non quella di licenziare metà dei suoi piloti.
La compagnia aerea ha anche affermato che il sindacato dei piloti stava facendo richieste irragionevoli; come la richiesta che i suoi membri iniziassero a ricevere metà dello stipendio, ma questo era inaccettabile per Air Malta.
Il governo maltese ha affermato che la posizione assunta dall’ALPA ha portato a “decisioni che non erano desiderabili ma necessarie”. Il governo ha anche detto che la richiesta dell’ALPA per un prepensionamento costerebbe 73 milioni di euro, una media di 700.000 euro per ogni pilota.
Il ministero dell’Economia ha inoltre dichiarato che la compagnia aerea nazionale “ha tenuto numerosi incontri lunghi con il sindacato dei piloti per salvaguardarne la sostenibilità e la redditività”. Il ministro dell’Economia responsabile per l’Air Malta, Silvio Schembri, ha dichiarato che “le azioni dell’ALPA hanno cercato di soffocare l’operazione dell’Airmalta poiché le richieste fatte erano irragionevoli in un momento in cui il reddito finanziario della compagnia aerea è diminuito sostanzialmente a causa della pandemia di Covid-19″.
I voli commerciali dall’aeroporto internazionale di Malta dovrebbero ripartire il 1 luglio. Si prevede che Air Malta opererà su solo cinque velivoli della sua flotta fino all’estate 2021.
(ITALPRESS).