Bonucci “Se il campionato si ferma non assegnare nulla”

“Io spero che si arrivi alla fine normale del campionato. Se non fosse così nascerebbero un sacco di storie, polemiche, ricorsi… Io non sono favorevole ad altre ipotesi. Se ci si ferma, meglio finirla lì e non assegnare nulla. Speriamo di arrivare al 2 agosto e decretare un vincitore. Sperando sia la Juve…”. Leonardo Bonucci non vuole sentir parlare di piani B o C. Dalla prossima settimana si torna a giocare con le semifinali di Coppa Italia, poi ripartirà il campionato e il testa a testa contro una Lazio che “ci ha tolto un trofeo, è una bella squadra, Inzaghi è un grande allenatore – sottolinea il difensore bianconero alla ‘Gazzetta dello Sport’ – Ma adesso, dopo questa inattività, è difficile fare previsioni. Magari chi era in forma prima della pausa ora non lo è più, o viceversa. Sarà bello, entusiasmante. Come un campionato che ricomincia, con una griglia di partenza definita. Dovremo cercare in noi le risorse psicologiche e fisiche per questo nuovo inizio”. Durante la pandemia il difensore bianconero ha preferito non vedere calcio in tv, a livello personale il Covid non lo ha spaventato sebbene alcuni compagni fossero risultati positivi e adesso scalpita per tornare a giocare. “Certo, ci mancheranno i tifosi. Entrare in uno stadio pieno, sentire le reazioni dei tifosi è tutt’altra cosa dall’atmosfera lunare di una gara a spalti vuoti, con un silenzio assurdo. Ma per gli italiani anche solo vedere in tv la propria squadra del cuore può dare sollievo, può trasferirti la sensazione che presto si ritornerà a vivere una vita normale”. Il rischio di infortuni si alzerà visto il calendario compresso “ma cosa potevamo fare?”. La Juve, comunque, si è ripresentata al lavoro in buona forma. “Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla serietà di tutti i miei compagni. Nessuno si è lasciato andare, è arrivato sovrappeso o scarico. La condizione di tutti era già accettabile e poi la preparazione individuale ha fatto il resto. Da quando possiamo allenarci insieme e fare le partitelle siamo cresciuti. Il mister è soddisfatto, dice: ‘Mi piace quando la palla frulla così…’”. A proposito di Sarri, “è un meticoloso, appassionato di tattica, a cui piace far giocare bene la squadra. Ha imparato anche lui, in questi mesi di Juve, cosa significa stare nel mondo bianconero, in cui, per l’esposizione, non viene mai perdonato nulla. Da quando è con noi ho visto una crescita importante. Ha un gran bagaglio di conoscenze calcistiche ma ha saputo mettersi in discussione, ha avuto l’umiltà di capire le dinamiche di questo collettivo”. Ronaldo, invece, lo ha ritrovato come lo aveva lasciato. “Lui è un super atleta, grande professionista. Mi ha raccontato quello che ha fatto per mantenere la forma durante la quarantena. Si è presentato in condizione perfetta. Lui non riesce a stupire, è un fuoriclasse, da tutti i punti di vista”. Ad agosto ripartirà la Champions e la Juve sarà chiamata a rimontare lo 0-1 di Lione ma contro una squadra ferma da sei mesi. “Dovremo essere bravi a non farci condizionare da questo. È facile pensare che troveremo una squadra in difficoltà. Ma non dobbiamo farlo. Ci giochiamo in una gara il 90% della stagione. È troppo importante per cedere a inutili e pericolose sottovalutazioni. Anche noi, ad agosto, verremo da un tour de force impressionante. Bisognerà avere il massimo della concentrazione, altroché”. Capitolo Nazionale: rinviato al 2021 l’Europeo. “Mi è dispiaciuto molto. Ma sono fiducioso. Siamo una Nazionale giovane, che deve fare esperienza. Ai nuovi un anno in più di partite internazionali darà molto, in termini di consapevolezza. E, per noi più esperti, questo tempo ci rafforzerà nella convinzione di avere una squadra davvero forte. Ci aspettano 14 mesi di fuoco, di calcio senza soste”.
(ITALPRESS).