ECCO LA JUVE, RIPRESA CON FINALE DI COPPA ITALIA

Ecco la Juve: vittoriosa allo Stadium nell’ultima partita di campionato con l’Inter, vincente anche con uno zero a zero grazie all’1 a 1 dell’andata a San Siro. Non appagati dalla ripartenza, emozionante con quella dedica ai sanitari eroi, volevamo anche un gol di Dybala. E’ mancato ma non trovo accenti critici per il ragazzo che si è presentato allo Stadium per dire lui, per primo, che il Coronavirus si può sconfiggere. E’ andato tutto bene. Non è mancato niente, non il pubblico, forse Ibra che avrebbe dato il solito contributo allo spettacolo. E’ andato tutto bene: squadre all’altezza dell’attesa, dunque più Juve che Milan in un confronto classico fra l’italiana più titolata in casa, quella più ricca di trofei mondiali: i rossoneri ridimensionano la Juve con le loro sette Coppe dei Campioni. Una rivalità elegante, vorrei dire, non rabbiosa come quella fra Juve e Inter se si esclude quel gol negato a Muntari che rivelò il cinismo di Buffon.
Si capisce che tutti hanno lavorato abbastanza, non risultano giocatori scarichi o stanchi e mi piace ringraziarli, ripagarli di stima dopo che molti – durante il lungo dibattito sul giocare o no – li avevano trattati da signorinelle pallide. Cristiano Ronaldo, mostrando spesso su Instagram la corazza perfetta, li ha rappresentati al meglio. Anche in campo. Anche se ha spedito sul palo il rigore giustamente concesso da Orsato al 15′. E’ andato tutto bene anche perchè il giusto rigore realizzato avrebbe trovato fra gli untori che impestano questa delicata situazione del calcio i soliti accusatori dei bianconeri favoriti dagli arbitri: il fallo di mano di Conte s’è visto ma Orsato ha voluto celebrare al meglio la Ripartenza facendosi soccorrere dalla Var. E l’espulsione di Rebic? Giusta anche quella. Peccato fosse l’unica vera punta del Milan. Almeno secondo Pioli. Che ha approfittato penso disperatamente delle sostituzioni, arrivando a proporre anche il diciottenne Colombo, più speranza che altro. Non come Donnarumma, in concreto forse il vero protagonista del match con due preziose parate. No, il confronto di Coppa non s’è fatto mancare nulla. Aggiungiamo l’espulsione di Rebic? Giusta anche quella. Peccato che il croato fosse l’unica vera punta per Pioli. Credo che i rossoneri non abbiano molti dubbi sulle mosse di mercato.
Cosa dite? sono mancati i gol? Mi verrebbe da dire: mancava l’Haaland con il quale gli organizzatissimi tedeschi hanno dato il via al loro neustart. Ma soprattutto la Juve non s’aspettava di ritrovare il Milan tosto dell’andata. E a un certo punto, con l’aria che tira, s’è accontentata di andare in finale con lo 0 a 0. Niente abbracci, niente abbracci. Ma l’unica cosa che conta è sempre vincere. Anche così. La Juve è la Juve…