Ostello Bella Calabria, puntare sul turismo per diventare vincenti

“Non dobbiamo criticare e alzare muri. Dobbiamo con umiltà saper costruire ponti”. Con questa bellissima frase si presenta Loris Rossetto, presidente dell’associazione Amici del tedesco e tra i fondatori dell’Ostello Bella Calabria, realizzato all’interno di un bene confiscato in provincia di Crotone. Dove si trova esattamente l’ostello? A San Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone in una palazzina in disuso, confiscata alla mafia da oltre 10 anni. Dispone di 24 posti letto, ogni estate ospita famiglie, per i suoi ospiti organizza percorsi di “turismo dell’amicizia” e molte iniziative dedicate ai più piccoli.
Come nasce questo progetto?
La nostra idea base era quella di favorire lo sviluppo dell’economia attraverso il turismo perchè, siamo convinti, se produciamo magliette o macchine non siamo competitivi mentre se puntiamo sul turismo possiamo diventare vincenti coniugando le bellezze del territorio alla cordialità della gente. L’abbiamo concretizzata grazie ad un bando della Fondazione con il Sud sui beni confiscati alla mafia ed al comune di Cutro che ci ha affidato un bene confiscato.

Quale la vostra offerta turistica e non solo?
In estate ci rivolgiamo principalmente alle famiglie. Proponiamo visite alle più belle spiagge della riserva marina. Zone che pochi conoscono, ideali per chi ama la tranquillità. Offriamo attività insieme alla gente del territorio, per esempio laboratorio di pasticceria, colazione in mezzo agli alberi dei vicini. Gli ospiti raccolgono dagli alberi i frutti freschi e fanno colazione. Durante l’anno scolastico ospitiamo scolaresche sempre con un’idea di base, in questo caso il fare comprendere e assimilare che il rispetto delle regole è vantaggioso. Ci riusciamo proponendo giochi ed attività di gruppo dove i ragazzi capiscono che lavorare in squadra è conveniente. Chi non rispetta le regole, come ad esempio la mafia, finisce con l’avere problemi, chi rispetta le regole invece si diverte. I ragazzi fanno dunque attività in tre parchi realizzati grazie ad un progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud e dalla Fondazione Vismara. A Isola Capo Rizzuto, nel parco mountain bike e a Cirò nel parco botanico entrambi gestiti dal partner Terre Joniche e a Cropani, nel parco di educazione stradale. Come mai un parco per l’educazione stradale? Perchè anche attraverso un percorso con mini car e mini moto i ragazzi imparano l’importanza del rispetto delle regole. Se guido bene, mi diverto; se guido male provoco incidenti. Un metodo divertente per far capire che chi fa il furbo e non rispetta le regole, prima o poi ha problemi, chi invece si attiene alle regole si diverte. Alla fine del percorso i ragazzi ricevono anche una mini patente.

Come mai proprio l’associazione “Amici del Tedesco” ha deciso di realizzare questo progetto?
Perché abbiamo voluto coniugare l’efficienza tipica dei paesi tedeschi con la cordialità tipica del Sud. Tra i partner del progetto c’è il comune di Hamm che ha inviato numerosi giovani ed anche una squadra di Hockey. Per i tedeschi la Calabria è l’ideale: ha spiagge bellissime, natura incontaminata e soprattutto tanta cordialità. La pandemia vi ha creato problemi? Quali? Come pensate di superarli? Purtroppo si è interrotto il ciclo delle classi scolastiche. Per l’estate pensiamo invece positivo. Abbiamo già alcune prenotazioni. Di sicuro avremo un calo rispetto all’anno scorso. Ma già per fine agosto siamo pieni con un gruppo di trentini. Appena la normativa lo permetterà, riavremo le classi scolastiche.

(ITALPRESS)