Approvati calendari 2020 e 2021, si riparte in autunno

Da settembre la ginnastica riparte con tutte le sue attività agonistiche, cercando di recuperare quasi l’intera stagione, interrotta a fine febbraio dall’emergenza pandemica. Nella riunione del Consiglio direttivo federale sono state approvate le modifiche alle norme tecniche e in particolare i calendari 2020 e 2021. Saranno le gare Silver a dare il segnale della grande rinascita ginnica, il ritorno alla normalità delle pedane e l’inizio della cosiddetta Fase 3, poi con l’autunno arriveranno i grandi eventi. La terza prova della Serie A di ritmica è fissata nel weekend del 10 e 11 ottobre, mentre quella di artistica maschile e femminile il 17 e 18 dello stesso mese. Domenica 25 ottobre si celebrerà la Final Six dei piccoli attrezzi, il 22 novembre, invece, andrà in scena l’epilogo dei grandi, GAM e GAF. In mezzo i due Assoluti: la ritmica, individuale e d’insieme, tra il 31 ottobre e l’1 novembre; l’artistica maschile e femminile, con la specialità Gold delle donne, una settimana dopo, il 7 e l’8 novembre. Una super competizione ogni sette giorni, dunque, con copertura mediatica, in diretta o in differita, in chiaro sul canale YouTube della Federazione e, per gli abbonati, su Dazn. I campionati italiani di trampolino si svolgeranno a Milano tra il 27 e il 29 novembre, quelli di aerobica, con la Serie A, a Porto Sant’Elpidio, il 12 e 13 dicembre. Prima di Natale si terranno anche le gare Gold, in modo da far trovare sotto l’albero, ai legittimi vincitori, tutti i titoli stagionali, originariamente messi in palio all’inizio del 2020. Alla Fiera di Rimini invece, tra venerdì 4 e martedì 8 dicembre, si scatenerà il popolo della GpT, tanta altra Silver (e non solo) nell’immancabile Ginnastica in Festa. Sarà un calendario intenso e variegato in una forbice temporale di circa due mesi, con l’incastro, tra l’altro, di tre Europei (ritmica a Kiev dal 26 al 29 novembre, artistica maschile dal 9 al 13 dicembre e femminile dal 17 al 20 dello stesso mese, entrambe a Baku). La Fgi, a meno di eventuali e sciagurate nuove emergenze sanitarie, recupererebbe così la sua attività, salvando i programmi dell’anno in corso, a beneficio della continuità storica dei suoi campionati, della visibilità degli sponsor, delle media partnership e degli accordi televisivi.

(ITALPRESS).