Sarri “Derby gara particolare, sfugge a ogni logica”

“E’ un derby, una partita particolare che esula da qualsiasi tipo di discorso logico. Dobbiamo affrontare una squadra stramotivata, il derby è sempre una partita più importante per il Torino che per la Juventus quindi quando una squadra può contare su queste motivazioni bisogna stare molto attenti. Dobbiamo preparare la partita mentalmente molto bene per cercare di pareggiare il livello di motivazioni altrimenti sarà complicatissima”. Maurizio Sarri ha presentato così Juventus-Torino. “L’assenza del pubblico fa incidere meno il fattore campo – ha aggiunto il tecnico bianconero in conferenza stampa -. Il pubblico in certi momenti ti può tirare fuori dalle situazioni più difficili. Un minimo di fattore campo però rimane ed è un qualcosa che al giocatore è utile”. Un derby che si gioca a circa un anno dall’arrivo del tecnico di Figline Valdarno alla Juventus quando diceva di voler vedere la sua Juve nei primi 80 metri e poi estro negli ultimi: “È quello che dobbiamo fare, abbiamo una squadra capace di giocare un buon calcio e poi dei singoli che possono risolverci la partita. È giusto affidarsi a entrambe le componenti secondo me”, ha spiegato.
In avanti i singoli si chiamano soprattutto Dybala e Ronaldo, due che sembrano aver finalmente trovato maggiore intesa: “Più che una maggiore intesa, secondo me stanno giocando più vicini. Dybala viene meno a prendere palla dai centrocampisti e Cristiano si accentra di più, così possono giocare più spesso in velocità”. Il terzo componente del tridente domani potrebbe essere ancora Bernardeschi: “Federico è in un momento in cui sta meglio dal punto di vista fisico. Douglas Costa sta bene e meriterebbe di giocare dall’inizio però quando le squadre accusano stanchezza per noi diventa letale. Ha avuto finalmente un buon periodo di allenamento e anche lui sembra stare abbastanza bene”. In difesa, invece, non sono ancora maturi i tempi di rientro di Chiellini: “Al momento Giorgio si sta ancora allenando con i preparatori atletici e non è ancora a disposizione dello staff tecnico. Per quanto riguarda le previsioni di rientro in gruppo sembra che probabilmente siamo alla fine del suo percorso di riatletizzazione e che a breve possa essere in gruppo. Spero dopo questa partita o dopo questa partita”.
Prossimamente è atteso anche il ritorno di Alex Sandro: “Sta piuttosto bene. Ieri ha addirittura fatto 15-20 minuti insieme a noi evitando contrasti. L’ho visto muoversi con una certa disinvoltura e spero che dalla prossima settimana sia in gruppo. Vediamo se sarà in grado di giocare ma mi sembra stia uscendo molto bene da questo infortunio”. Al suo posto nelle ultime due gare ci sono stati Matuidi e Danilo: “Danilo è un difensore ma è destro e a sinistra ha qualche difficoltà in più, Matuidi è sinistro ma non è difensore. Bisogna ringraziarli per essersi messi a disposizione”. Domani si giocherà alle 17.15, orario mal digerito da Maurizio Sarri: “Quando si parla di questi argomenti bisogna sempre essere chiari e precisi. A livello di movimento calcistico è un errore, ma come allenatore della Juventus dico che si gioca alle cinque senza se e senza ma”. Per Sarri resta il fatto che non c’è ancora bisogno di far rifiatare i giocatori: “Bisogna valutarlo dopo ogni partita. Dopo 7-8 partite ci sarà necessità di riposo. Dopo un lungo stop, nelle prime partite i giocatori hanno più bisogno di giocare poi passano le partite e qualcuno avrà bisogno di riposo. Al momento non abbiamo avuto segnali di stanchezza”.
Per ora non si guarda neppure il calendario in previsione dello scontro diretto con la Lazio per lo scudetto: “Questo è un momento atipico, difficile per tutti. Si gioca continuamente e in un periodo in cui solitamente non si gioca. È un momento in cui bisogna guardare alla singola partita. Questo è uno dei momenti in cui si può spendere un luogo comune come ‘giochiamo di partita in partita’”. Infine qualche parola su Buffon e sulla possibilità o meno che domani possa essere impiegato titolare, superando così il record di presenze in serie A detenuto da Paolo Maldini: “Vediamo a fine allenamento quando parleremo con tutto lo staff e decideremo. Buffon è un’alternativa, per modo di dire, è una valutazione che facciamo in tutte le partite, è ancora un portiere estremamente forte e in allenamento gli ho visto fare cose impensabili per un portiere della sua età. È integro e gode di tutta la nostra fiducia come portiere e come uomo”.
(ITALPRESS).