Ambiente, ampliata l’area protetta Collina Reggiana

BOLOGNA (ITALPRESS) – Si amplia il territorio del paesaggio naturale e seminaturale protetto “Collina reggiana-terre di Matilde” in Emilia Romagna. Entrano a far parte dell’area altri 7.194 ettari suddivisi in sei aree differenti: la lunga dorsale del monte Valestra e del monte Fosola (circa 1.514 ettari) nel comune di Carpineti; il comparto delle argille mesozoiche della val Tresinaro e della media val Secchia (circa 3.333 ettari nel comune di Baiso e circa 102 ettari nel comune di Viano); il raccordo tra le rocche di Canossa e Rossena e l’alta pianura Reggiana nel comune di San Polo d’Enza (circa 1.546 ettari); il settore meridionale del torrente Dorgola (circa 140 ettari), sempre a Carpineti; il monte Venera (circa 23 ettari) nel comune di Castelnovo nè Monte e l’area del parcheggio del Parco della “Pinetina” (circa quattro ettari). Il via libera è arrivato dalla commissione Territorio dell’Assemblea legislativa. A differenza dei parchi e delle riserve naturali, i paesaggi naturali e seminaturali protetti sono aree con presenza di valori paesaggistici diffusi, d’estensione anche rilevante e caratterizzate dall’equilibrata interazione di elementi naturali e attività umane tradizionali in cui la presenza di habitat in buono stato di conservazione e di specie, risulti comunque predominante o di preminente interesse ai fini della tutela della natura e della biodiversità. L’estensione dell’area raggiunge così 29.777 ettari in 10 comuni: Casina, Vezzano sul Crostolo, Viano, Albinea, Canossa, San Polo d’Enza, Baiso, Scandiano, Vetto e Castelnovo nè Monti. “L’area è costituita anche in base ai vincoli preesistenti – spiega il direttore dell’Ente parchi Valerio Fioravanti – ha vari vincoli di tutela: ministeriali, regionali e naturalistici. L’intento del paesaggio protetto è quello dal vincolo alla valorizzazione e incremento di un’economia basata sulla sostenibilità”.
(ITALPRESS).