Parifica Corte Conti Basilicata, Bardi “Cambiamento è iniziato”

POTENZA (ITALPRESS) – “Ci si è trovati a contrastare un evento straordinario, che ha messo a dura prova l’Ente sia sul fronte sanitario sia su quello finanziario per far fronte alla crisi epidemiologica in atto. Il processo di cambiamento è appena iniziato”. Così il presidente della regione Basilicata Vito Bardi nel corso del suo intervento alla Corte dei Conti a Potenza prima della lettura del dispositivo che ha sancito la parifica sul bilancio regionale per il 2018, seppure con alcune eccezioni.
“La Regione sta recuperando risorse – ha sottolineato Bardi – come i 2 milioni e mezzo rivanti dalla riduzione del capitale sociale di Sviluppo Basilicata.
L’Ente è già impegnato ad uniformarsi ai rilievi rappresentati da questa Corte, ma adotterà ulteriori misure correttive idonee alla rimozione delle criticità evidenziate.
E’ in atto un processo di riordino del Sistema Sanitario Regionale, orientato ad una maggiore semplificazione, razionalizzazione della spesa e un miglioramento dei servizi erogati. Proprio ieri abbiamo presentato l’istituzione della Facoltà di Medicina, nei prossimi giorni sarà siglato il protocollo d’intesa con il Ministero della Sanità, che possa in prospettiva ridurre la mobilità sanitaria passiva”.
Il procuratore regionale della Corte dei Conti Vittori Raeli ha sottolineato che i problemi riscontrati sul residuo attivo, ovvero nel credito ancora non riscosso. “E’ un debito che se non viene smaltito con le risorse di bilancio si accumula, un pò come il Pil e pesando limita le capacità di spesa della Regione in quell’esercizio. La situazione di cassa è di 500 milioni di euro mentre c’è disponibilità per 190 milioni. Voi capite che questo sbilancia la spesa regionale”.
Per la Corte dei Conti l’esercizio 2018 della Regione è parificato con le dovute eccezioni. Tra queste rientra anche l’applicazione della legge 7 del 2001 sugli Uffici Stampa dichiarata di recente incostituzionale dalla Corte costituzionale. La non parifica comprende anche alcuni capitoli del 2017 che non sono stati parificati a causa della mancanza della legittima copertura normativa. E’ stata disposta la sospensione del giudizio fino all’esito del giudizio di legittimità costituzionale promosso in via incidentale per la legge regionale del 2017 sulla soppressione delle Comunità montane.
(ITALPRESS).