Al Sette Colli la Pellegrini si scalda, Quadarella battuta

La prima giornata del Trofeo Sette Colli a Roma va in archivio con diverse conferme e qualche sorpresa. Federica Pellegrini torna a gareggiare e coglie un buon terzo posto in una gara come i 50 stile libero che di certo non è quella a lei più congeniale. La Divina parte in sordina, ma con una buona progressione nel finale riesce a strappare il gradino più basso del podio della gara vinta con merito da un’ottima Silvia Di Pietro in 24″91 davanti alla francese Henique (capace di vincere alcuni minuti prima nei 50 metri farfalla). La campionessa veneta, in ogni caso, si prepara con crescente fiducia per i 200 stile in programma giovedì. “I 50 li faccio sempre perchè giorno dopo giorno è uno step per avvicinare i 200 – ha spiegato la Pellegrini – Domani i 100, poi giovedì la ‘mià gara. Ho fatto il mio tempo in una gara in cui ho avuto spesso difficoltà”.
Ritorno in vasca da protagonista per Gabriele Detti, che vince nei 400 metri stile libero con un tempo davvero importante chiudendo in 3’43″73 e nuotando per tre vasche sotto il record italiano. Il livornese classe 1994 conquista il titolo nazionale in questa edizione particolare che ingloba anche i campionati assoluti e non nasconde la sua soddisfazione: “Ho fatto una fatica bestiale, ma va benissimo. Chiudere in 3’43” dopo appena tre mesi che nuotiamo è un ottimo punto di partenza – ha osservato Detti ai microfoni di Rai Sport – ora abbiamo altre gare da fare, ma sono contento”. La sorpresa della serata arriva nell’ultima gara in programma, vale a dire i 1.500 metri stile libero femminile: la campionessa del mondo in carica Simona Quadarella deve arrendersi dopo un lungo testa a testa con Martina Rita Caramignoli, che la stacca nelle ultime vasche e chiude per la prima volta in carriera sotto i sedici minuti.
Per la giovane campionessa romana, però, nessuna sorpresa: “Non sono delusa – ha dichiarato la Quadarella – Non pensavo di fare tanto meglio, siamo stati fermi più di un mese ed è tanto. Sono contenta per Caramignoli, ha una bella testa e sarà uno stimolo per me”. Terzo posto per Giulia Salin, che precedentemente si era imposta nei 400 metri stile libero davanti a Egorova e Dumont. Nei 100 rana femminili vince invece a sorpresa la svizzera Mamie, che batte Arianna Castiglioni – suo il titolo di campionessa italiana – e Martina Carraro, con la classe 2005 Benedetta Pilato giù dal podio. Nei 100 rana maschili un Nicolò Martinenghi incontenibile precede Fabio Scozzoli e Federico Poggio. Si laureano campioni italiani anche Silvia Scalia nei 50 metri dorso, Simone Sabbioni nei 50 dorso con il secondo posto dietro al vincitore francese Mewen Tomac, Federico Burdisso nei 100 metri farfalla e Alessandro Miressi che domina i 50 metri stile libero in cui Luca Dotto non va oltre il sesto posto.