Prandelli “Pirlo predestinato, con la Juve storia unica”

“Io sono convinto che esistano predestinati in ogni campo e Pirlo è uno di questi. Ovviamente avrà bisogno di aiuto, sotto forma di energia e sostegno. Non credo proprio che alla Juventus dall’oggi al domani qualcuno sia impazzito: hanno scelto l’uomo, lo conoscono a fondo, hanno abitato nella sua stessa casa per anni, hanno parlato di calcio con lui, ne hanno colto la maturità. Li ha convinti con le idee. In questi casi, predestinato uguale strada spianata”. Questo il pensiero dell’ex commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli su Andrea Pirlo, suo ex giocatore oggi scelto dalla Juventus per guidare la prima squadra dopo l’esonero di Maurizio Sarri. “Non me lo aspettavo neanche io – ammette l’allenatore lombardo in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’ – perchè non avevo mai sentito Andrea tirare fuori un fiato sul fatto di voler fare questo mestiere. Ha cambiato idea, suppongo, perchè ha cambiato vita. E’ stato a New York, è diventato commentatore, ha visto una marea di partite dall’esterno. Altro che storia emozionante, è una storia unica”.
Secondo Prandelli, Pirlo ha le qualità per fare subito bene in panchina: “Andrea ha la capacità di interpretare ciò che succede in campo – sottolinea l’ex ct dell’Italia – Lui lo capiva prima degli altri. Vedeva lo smarcamento, il movimento della squadra. Non conosco la sua visione tattica, però suppongo voglia produrre calcio di qualità. Creare e ricreare azioni. L’ho allenato 4 anni in Nazionale e posso garantire che per intuizione e conoscenza era già un tecnico. Lui si presenta come una persona chiusa, invece chiunque lo conosca nel privato sa quanto sia comunicativo, ironico, dunque intelligente. Aggregava. Un leader silenzioso, niente caciara. Spiegava agli altri come organizzare un’azione e gli davano retta”. Per Prandelli, certo, cominciare dalla Juve è un rischio per Pirlo: “Ma se vuoi allenare – spiega il tecnico lombardo – bisogna che tu sia capace di affrontare situazioni del genere. Sono rischiose anche la Serie C o l’Under 23. Poi voglio conoscere qualcuno che dice no grazie davanti a una squadra strepitosa come quella che gli daranno. Non so se a Pirlo sarà concesso tempo per prendere le misure al compito o se invece pretenderanno subito che vinca la Champions. Per me sarebbe già un successo riuscire a vedere nel giro di qualche settimana una squadra riconoscibile, con il marchio di Andrea”.
L’ex commissario tecnico della nazionale ha poi voluto dare un consiglio a Pirlo, ricordando l’insegnamento di Carlo Mazzone. “Quando ero un ragazzino mi disse: l’allenatore bravo è quello che riesce a farsi comprare giocatori bravi – rivela Prandelli – Sembrava una frase buttata lì. Venticinque anni dopo è diventata la descrizione più nitida del lavoro di tecnico. Credo che alla Juve farsi comprare giocatori bravi sia abbastanza facile. L’esonero di Sarri? Bisogna capire se sia stato coinvolto in un progetto tecnico. Ha sempre avuto mezzali che andavano in profondità senza palla, in questa Juve tutti volevano la palla addosso. Non ha scelto lui i giocatori, penso. Vediamo se Pirlo sarà più fortunato. I predestinati si riconoscono anche dalla buona sorte”. Infine una battuta sull’Atalanta, attesa dalla sfida dei quarti di Champions contro il Psg: “Nelle partite secche può mettere in crisi qualunque squadra. Cinquanta e cinquanta di possibilità con il Psg, per cominciare. E’ sfacciata, un rullo compressore pensante. E avrà dietro una città intera, con tutto quello che è accaduto. Meriterebbe di andare avanti, lo meriterebbero i bergamaschi”.
“Se l’Atalanta è passata da provinciale ottimamente organizzata a squadra europea – conclude Prandelli – il merito è di Gasperini, che ha abituato i giocatori all’intensità continua e irrinunciabile dell’allenamento. Per questo correvano prima del lockdown e correndo ne sono usciti. Il resto è chiacchiera. Peccato soltanto che manchi Ilicic, perchè lui e Gomez sono giocatori straordinari, che dettano i tempi. Se dovesse arrivare in semifinale? Mai mettere il freno a mano ai sogni”.