In Sicilia 9 scuole su 10 già pronte per ripartire a settembre

PALERMO (ITALPRESS) – “La ricognizione delle aule è stata avviata a luglio e viene aggiornata costantemente, ma la maggior parte dei problemi possono essere considerati risolti. E, nel 90 per cento dei casi, le scuole siciliane sono già pronte per partire a settembre”. Sulla ripresa delle lezioni in Sicilia è l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, intervistato dall’Italpress, a tracciare un bilancio riguardo la ricognizione dei dati relativi alle aule e degli spazi comuni nell’Isola per garantire un avvio del nuovo anno scolastico in sicurezza. Il tema principale, infatti, ruota intorno a un presupposto: “Mantenere il distanziamento significa avere luoghi adeguati. Gli spazi e le superfici assumono una valenza determinante nel modello di riorganizzazione – prosegue Lagalla -. Fermo restando che le linee guida regionali offrono ai dirigenti scolastici scenari diversi, bisogna anche immaginare la possibilità che le superfici non siano sempre sufficienti e quindi che sarà necessario rivolgersi ad altri modelli organizzativi, reperendo spazi non originariamente adibiti a classi o ricorrendo persino a doppi turni e orari sfalsati”.
Ipotesi su cui non è ancora possibile sbilanciarsi, sottolinea l’assessore: “Il quadro definitivo lo avremo soltanto lunedì prossimo quando l’ufficio scolastico regionale comunicherà i dati complessivi. Ad ogni modo, contiamo che ci sia solo il 5-10% di situazioni ancora critiche, concentrate soprattutto nei plessi delle grandi aree metropolitane”. Ad amplificare il quadro di incertezza, anche l’assenza di protocolli sanitari ministeriali definitivi per i quali si attendono le linee guida nazionali del Comitato tecnico scientifico che, proprio oggi pomeriggio, tornerà a riunirsi per sciogliere i nodi legati, ad esempio, a come affrontare un caso di positività in un istituto scolastico.
“Sulla base delle indicazioni del Cts – aggiunge l’assessore – dobbiamo limare e definire i protocolli sanitari non tanto e non solo sugli accertamenti sierologici del personale e degli studenti, quanto rispetto ai protocolli in caso di contagio”. Sul tappeto, però, rimangono anche altri interrogativi, come evidenzia Adelfio Elio Cardinale a capo della task force regionale che si è insediata con l’obiettivo di pianificare il rientro nel rispetto delle norme di distanziamento emanate dal Governo.
“Uno di questi, finora sottovalutato, è quello del trasporto pubblico – spiega Cardinale all’Italpress -. Ad esempio nelle zone montane, dove ci sono poche corriere: in caso di orari di ingresso differenziati come faranno gli studenti? Stiamo cercando di capire se alcune istituzioni, come la Croce rossa italiana, possano mettere a disposizione altri automezzi”.
Un altro fronte riguarda, invece, la ricerca di spazi alternativi al fine di scongiurare il ricorso a più turni: “Con la Curia è già stato fatto un accordo preliminare, che mi auguro possa essere definito a fine mese”, mentre per quanto riguarda le mascherine e i banchi monoposto, “in sede nazionale è stata garantita la fornitura entro i tempi necessari – assicura il capo della task force – anche perchè il Cts ha suggerito, in mancanza di spazi adeguati, l’obbligo dei dispositivi di protezione anche dentro l’aula e non solo a mensa o ricreazione”.
Cardinale, infine, immagina anche una sorta di presidio sanitario negli istituti: “Mi piacerebbe realizzare quel protocollo, già firmato dall’assessorato all’Istruzione e alla formazione e dagli Ordini dei medici della Sicilia, per mettere a disposizione, volontariamente e gratuitamente, del personale in pensione – aggiunge -. L’obiettivo finale a cui miro, ma ci vorrà del tempo, è di ripristinare la figura del dottore scolastico. Ma sono fermamente convinto che il mese prossimo occorra ripartire, perchè la perdita di un anno scolastico si ripercuoterà per anni sulla formazione dei nostri studenti, e non possiamo permettere che si ripeta qualcosa di simile. Il 14 settembre apriremo e, se ci saranno delle difficoltà, penso che si potranno attuare i necessari correttivi”.
(ITALPRESS).