Nba a rischio, Milwaukee non gioca per il caso Blake

Il caso di Jakob Blake scuote anche l’Nba, che rischia lo stop. I Milwaukee Bucks di Giannis
Antetokounmpo non si presentano sul parquet per gara 5 contro Orlando in segno di protesta per il ferimento del 29enne Jacob Blake, paralizzato da sette colpi alla schiena sparati dalla polizia a Kenosha, Wisconsin (lo stato in cui normalmente giocano i Bucks). La gara contro i Magic valeva come gara 5 dei quarti dei play-off ed era prevista alle 22 italiane. I Bucks sono rimasti negli spogliatoi quando toccava a loro scendere sul parquet per il riscaldamento boicottando cosi’ l’incontro. I giocatori Nba sono sempre stati in prima fila nella lotta al razzismo, l’omicidio Floyd ha portato a una serie di prese di posizione portate avanti
anche nella bolla di Orlando e il ferimento di Blake potrebbe ora mettere a rischio l’intero svolgimento dei play-off. Anche Houston Rockets-Oklahoma City Thunder, la cui gara e’ prevista a mezzanotte e mezza, rischia la stessa sorte.  Cosi’ come gara 1 fra Toronto e Boston, semifinale play-off della Eastern Conference. Nick Nurse, coach di Toronto e premiato come miglior allenatore dell’anno, ha ammesso che ci sarebbe stato un confronto interno alla squadra sulle possibili proteste da inscenare, non escludendo il boicottaggio della prima gara con Boston. E nelle ultime ore i giocatori di Raptors e Celtics si sarebbero riuniti assieme a Chris Paul e Andre’ Iguodala, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Nbpa, il
sindacato delle stelle Nba, per valutare il da farsi. Fra le ipotesi sul tavolo quella di non presentarsi per la partita o presentarsi e non giocare. “Stiamo valutando tutte le opzioni, siamo pronti a tutto”, si e’ sbilanciato Kyle Lowry dei Raptors.
(ITALPRESS).