Caso Blake ferma anche il tennis: sospeso torneo New York

Dopo l’Nba, anche il tennis decide di fermarsi per dare un segnale forte contro il razzismo. Al “Western and Southern Open”, Atp Masters 1000 (4.674.780 dollari di montepremi) che quest’anno eccezionalmente a causa della pandemia si sta disputando sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York, oggi non giocherà nessuno: le semifinali maschili e femminili verranno disputate domani. “Come sport, il tennis sta collettivamente prendendo posizione contro la diseguaglianza razziale e l’ingiustizia sociale che ancora una volta sono finite in primo piano negli Stati Uniti. Usta, Atp e Wta hanno deciso di rimarcare questo momento sospendendo il gioco al ‘Western and Southern Open’ nella giornata di giovedì. I match riprenderanno venerdì”. Questo il comunicato firmato da Usta, Atp e Wta poche ore dopo la presa di posizione della giapponese Naomi Osaka, ex numero uno al mondo, che aveva già comunicato la sua decisione di non scendere in campo.
“Come saprete avrei dovuto giocare la semifinale – ha spiegato la Osaka in un messaggio postato sui social – ma prima di essere una atleta sono una donna di colore. E come donna di colore sento che ci sono questioni che al momento meritano immediata attenzione e sono più importanti della mia partita di tennis. Non mi aspetto che succeda chissà cosa per questa mia decisione, ma avviare una discussione nel nostro sport giocato in prevalenza dai bianchi mi sembra un passo nella giusta direzione. Guardare i continui genocidi delle persone di colore da parte della polizia onestamente mi fa rivoltare lo stomaco. Sono onestamente stanca di dover fare questo discorso ancora. Quando ne avremo abbastanza?”.