Thiem e Auger-Aliassime infiammano gli Us Open

Dominic Thiem non tradisce le attese e, da favorito numero 2 del tabellone, approda agli ottavi di finale degli Us Open, secondo Slam di una stagione martoriata dalla pandemia di Covid-19 in corso sul cemento newyorkese di Flushing Meadows. Il tennista austriaco, numero 3 del ranking Atp, si è preso il centro della scena con il successo per 6-2 6-2 3-6 6-3 sul croato Marin Cilic. Re nella Grande Mela nel 2014, a lungo top ten e ora numero 38 del ranking, è uno dei pochi al di fuori dei Big Four a vincere un Major negli ultimi dieci anni. Consapevole del pericolo potenziale, nei primi due set Thiem è preciso e letale: 18 vincenti e 4 errori la sintesi del suo rendimento. “Cilic veniva da due turni difficili, penso che l’inizio così rapido sia dipeso anche da quello. Io sono riuscito a sfruttare tutte le occasioni”, ha spiegato Thiem che ha cancellato tutte le cinque palle break concesse. Il croato ha migliorato l’efficienza dei colpi da fondo nella seconda parte del match. Nei soli primi cinque game del quarto set, l’austriaco ha quasi raddoppiato il numero di gratuiti dei primi tre set, ma i 34 vincenti complessivi l’hanno tenuto al riparo da un’eventuale. Il 27enne di Wiener Neustadt affronterà Felix Auger-Aliassime, primo giocatore nato negli anni Duemila negli ottavi di uno Slam. Dopo la vittoria su Andy Murray, il canadese, testa di serie numero 15, ha smantellato le certezze del mancino francese Corentin Moutet, che ha vinto un game nei primi due set. “Quello non era il suo livello abituale, il terzo set è stato più normale”, ha detto Auger-Aliassime dopo il 6-1 6-0 6-4 con 34 vincenti maturato in poco meno di due ore. Avanza negli ottavi anche l’americano Frances Tiafoe, numero 82 delle classifiche mondiali, che liquida per 6-2 6-3 6-2 l’ungherese Marton Fucsovics e si appresta ad affrontare il finalista dell’edizione 2019, il russo Daniil Medvedev, numero 5 Atp e terza testa di serie. In campo femminile, Sofia Kenin continua la tradizione positiva contro Ons Jabeur. Con il 7-6(4) 6-3 a New York, ha battuto la tunisina quattro volte su cinque, l’ultima nei quarti all’Australian Open, prima di conquistare il suo primo titolo Slam. Punta a ripetersi allo US Open 2020, in cui ha festeggiato le 20 vittorie Slam in carriera: prima, però, c’è da battere la belga Elise Mertens. Non finisce di stupire Tsvetana Pironkova. La bulgara, al primo torneo in tre anni, dopo aver eliminato Garbine Muguruza, rifila analogo trattamento pure a Donna Vekic, testa di serie numero 18, che ha commesso 31 gratuiti e vinto appena cinque game. Pironkova vince 6-4 6-1 e raggiunge gli ottavi senza aver ancora perso un set. Non si spingeva alla seconda settimana in uno Slam dal Roland Garros 2016 e allo US Open addirittura dal 2012. Sulla sua strada c’è ora Alize Cornet. La francese, al 57esimo Slam in carriera, insegue il primo quarto di finale nei quattro principali tornei in calendario (un record). Cornet era avanti 7-6(4) 3-2 quando Madison Keys, testa di serie e finalista nel 2017, si è dovuta ritirare dopo un medical time out per problemi al collo. Agli ottavi, senza perdere nemmeno un set, anche Victoria Azarenka, due volte finalista allo US Open. L’esperta bielorussa si sbarazza della polacca Iga Swiatek per 6-4 6-2 ed attende di sfidare la ceca Karolina Muchova, testa di serie numero 20.
(ITALPRESS).