MILAN E SASSUOLO-BOOM, LE “GRANDI” ORA PIU’ PICCOLE

Il Milan, dopo il derby vittorioso, è primo a punteggio pieno ed erano anni che questo non succedeva (otto). Al secondo posto il Sassuolo che ha vinto il derby di Bologna passando dall’3-1 al 3-4. Il Napoli forse sarebbe primo, se avesse giocato (e vinto) sul campo della Juve. Altre “grandi” hanno segnato il passo, diventando più piccole. Alla Juve a Crotone è andato tutto storto contro i vivaci rossoblù. L’Atalanta è crollata a Napoli e la Lazio, senza Immobile, è stata travolta dalla Sampdoria. E’ una situazione provvisoria. Ma quanto influiranno le coppe sulla prossima giornata ? Certe strategie sono andate a male come i prodotti scaduti, ma forse le scatolette sono uscite già avariate dalla fabbrica dei sogni. Il derby milanese ha messo in evidenza la capacità dei rossoneri di attaccare (24 partite a segno) e di vincere (quarto successo consecutivo). Un risultato che, legato a quelli dello scorso campionato, dicono che i rossoneri non perdono da marzo (sconfitta col Genoa: 1-2). Ovviamente molto si deve all’apporto di “nonno” Ibrahimovic (già 4 gol a 39 anni e rotti), ma anche al gioco che Pioli ha dato alla squadra. Già si parla di scudetto: forse è troppo, ma la partenza è stata ottima. La partita di San Siro ha messo in risalto anche che la difesa di Conte fa acqua (otto gol subiti) e ha già cinque punti meno del Milan. Certi errori come quelli di Kolarov in difesa e di Lukaku sotto porta, inducono a pensare che ci sia qualcosa che non va, anche con tutte le attenuanti delle assenze per Covid ecc. Continuano le imprese del Sassuolo (13 gol, Caputo 4) che a Bologna ha fatto un’altra impresa vincendo una partita che sembrava persa. Male la squadra del ballerino Mihajlovic, al terzo ko e con evidenti problemi nella difesa che…balla. I neroverdi di De Zerbi ne avrebbero potuti far di più. Si avvicina il momento della verità per tutti. Non avevamo mai visto un’Atalanta così remissiva contro un Napoli apparso irresistibile: la Dea ha preso quattro gol in 45′ e ci domandiamo come mai sia avvenuto questo passo indietro: tanti nazionali stanchi, ha risposto qualcuno. Può darsi, ma anche altre squadre hanno avuto questi problemi. Psicologicamente i napoletani forse sono stati “caricati” dallo 0-3 a tavolino della non-partita con la Juve e son partiti a mille travolgendo un avversario che non ha tratto vantaggi dal ritorno di Ilicic (che si è reinserito, ma non ancora al meglio) e dall’esordio di Depaoli. In campo c’è stata una squadra sola, il Napoli. E Lozano (doppietta: in tutto 4 gol) ha colpito duro. Si è visto anche il primo gol di Osimhen. L’innesto di Bakayoko e la gran prova di Fabian Ruiz hanno dato forza al centrocampo di Gattuso, mentre l’Atalanta ha forse pagato, come altri, stanchezza (o la presunzione ?). La squadra di Gasp si è svegliata nella ripresa: gol di Lammers. Troppo tardi. Alla Juve a Crotone ne son capitate di tutti i colori: Ronaldo contagiato ed assente, il rigore contestato e segnato da Simy, il pareggio di Morata (su assist di Chiesa), un palo e un gol annullato a Morata per una questione di millimetri, l’espulsione dell’esordiente Chiesa. I calabresi hanno giocato una bella partita e si è distinto Messias, calato dal cielo policromo delle divisioni inferiori. Gli infedeli cominciano a dubitare di Pirlo (una vittoria sul campo in tre partite e scelte a sorpresa) e degli arbitri. Ma il calcio è così. La Juve adesso è ben lontana (-4) dal Milan capolista. E questa è una cosa insopportabile per i bianconeri. La Roma, con doppietta di Dzeko, ha battuto un bel Benevento che le ha tenuto testa sino a metà ripresa. Inizialmente non è stata la miglior Roma, poi tutto è finito in gloria: la prima vittoria interna sarà di buon auspicio per i giallorossi. E’ stata la giornata delle rimonte: la Fiorentina vinceva per 2-0 con lo Spezia che l’ha raggiunta ed ha recuperato in classifica. Si è parlato già di Sarri. Peggio ha fatto il Torino, nonostante la doppietta di Belotti (in tutto quattro gol: ha segnato solo lui in granata) contro il Cagliari. Il Toro (una gara in meno) è rimasto a quota zero in classifica, sul fondo, sconfitto dai sardi che hanno avuto in Simeone, il goleador (due reti) insieme con Joao Pedro. E’ un problema di squadra, di società, cosa ? Sardi in ripresa. Udinese finalmente a segno, battuto il rimaneggiato Parma: ha deciso il ritrovato Pussetto e i friulani han conquistato fiducia con una buona prestazione. Grandinata di gol: quarantuno in nove partite. Solo la Lazio a secco. Nel Monday Night Verona-Genoa, due squadre (specie il Grifone) colpite dal Covid. I rossoblù hanno segnato un solo gol in campo. Forse vedremo Shomudorov, venuto dall’Uzbekistan. Arbitro il vigile urbano Antonio Rapuano di Rimini. E adesso le coppe. Stando alle premesse, turno difficile, ma non si sa mai…