Musetti “Obiettivo top 100, sogno l’azzurro e la Davis”

ROMA (ITALPRESS) – Diciotto anni, tante speranze e altrettanti sogni. Lorenzo Musetti è uno dei talenti che il tennis italiano sta producendo in serie e a dimostrare il suo indiscutibile valore ci sono i successi ottenuti agli Internazionali d’Italia, un torneo giocato da protagonista vincendo le qualificazioni e poi battendo Wawrinka e Nishikori nel tabellone principale. In un’intervista al Corriere dello Sport, il ragazzo di Carrara, numero 123 del mondo, racconta il suo exploit. “Sicuramente è stato un mese incredibile, non ce lo aspettavamo. Abbiamo lavorato tanto, il livello del tennis c’era. Mancava un pò di continuità. L’anno scorso e all’inizio di questa stagione, ho avuto tanti alti e bassi e questo condizionava anche il mio ranking, le mie vittorie. Siamo riusciti ad aggiustare la parte mentale, prendendo convinzione soprattutto dopo Trieste. Lì ho giocato un ottimo torneo e da quel momento è stata una scalata. La cosa che mi rende più fiero è vedere che viene ripagato il tanto lavoro che c’è dietro”. Intanto si gode l’affetto della famiglia. “A casa sono contenti, mi vedono sempre di più in televisione. Sono felici e naturalmente orgogliosi. Cerchiamo però di rimanere umili”.
Dal 2019 ha avuto la possibilità di costruire la sua classifica giocando tanti tornei Challenger in Italia. “E’ stato significativo ricevere tante wild card in tornei che si sono rivelati importanti per la mia crescita e devo sicuramente ringraziare la Federazione per questo. Avevo wild card o entravo in tabellone con la mia classifica in quasi tutti i tornei. Sono stato fortunato e bravo a sfruttare quelle wild card. Adesso spero di non doverne fare più uso”. Nel 2021 l’obiettivo “è entrare in tabellone all’Australian Open, vorrebbe dire essere tra i primi 100 o comunque molto vicini alla top-100. Poi da lì in poi, quando finirà questa stagione decideremo come affrontare la prossima. Ma visto che il livello c’è, posso cercare di giocare più tornei ATP invece dei Challenger”. Il feeling nella programmazione e negli allenamenti con il suo storico coach, Simone Tartarini, è uno degli aspetti più importante della sua crescita e anche per questo dopo la vittoria all’Australian Open junior del 2018 l’avvicinamento alla top 100 è stato rapido.
“Adesso è venuto tutto in un mese, si è avvicinato tanto un obiettivo che sembrava lontano e la situazione di classifica può cambiare con un torneo. Però dopo l’Australia sapevo che c’era tanto da lavorare. Di sicuro, certi fanno prima, altri maturano dopo. E’ una cosa un pò soggettiva. Mi fa piacere che sia riuscito ad accorciare un pò i tempi”. Il suo colpo preferito è “forse il rovescio lungolinea, quando è vincente e la palla va dove vorrei”. Uno dei pregi è “saper ascoltare”, un difetto “l’essere a volte un pò pigro”. Chiusura con l’obiettivo per la fine del 2021: “Vorrei essere in top 100 e mi piacerebbe tanto giocare in nazionale in Coppa Davis”.
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