Velocità e costanza di prestazioni per le tre mescole a Portimao

“Siamo molto soddisfatti delle prestazioni dimostrate da tutte e tre le mescole su un circuito impegnativo come questo che i team non conoscevano bene, anche considerando il numero di giri limitato nelle prove libere. Nonostante questo, tutte e tre le mescole hanno mostrato velocità e costanza di prestazioni, con molteplici strategie”. Bilancio soddisfacente per Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, al termine del Gran Premio di Portogallo. “Le condizioni oggi erano difficili con temperature asfalto piuttosto fresche e anche un po’ di pioggia, ma questo non ci ha impedito di vedere alcuni stint incredibilmente lunghi, in particolare con la mescola medium che è stata chiaramente la protagonista indiscussa essendo stata utilizzata anche per firmare la pole”. Da Isola anche le congratulazioni a Lewis Hamilton “per il suo incredibile record (92 vittorie in carriera, ndr): oggi abbiamo avuto il privilegio di assistere a una pagina importante della storia di questo sport”. Hamilton ha adottato una strategia di gara a una sosta medium-hard, prevista come la più veloce, nonostante un numero limitato di dati e long run nel pre-gara. Tutte e tre le mescole Pirelli si sono comunque comportate bene nonostante le grandi sfide dettate dal meteo e dalla pista poco conosciuta, con una prestazione particolarmente impressionante dei pneumatici P Zero Yellow Medium: Esteban Ocon su Renault ha totalizzato 53 giri con questa mescola mentre Hamilton ne ha completati 45 (40 in gara oltre ai 5 in Q2) con un’ottima costanza di prestazioni. La maggior parte dei piloti si è fermata una volta, ma cinque di loro hanno scelto una strategia su due soste – tre dei quali utilizzando tutte e tre le mescole – compreso Sergio Perez su Racing Point, settimo nonostante si sia fermato al primo giro a seguito di un contatto.
Le Hard C1, utilizzate dai piloti Mercedes per il secondo stint, dopo due giri per entrare in temperatura hanno poi garantito prestazioni molto buone come dimostrato da Hamilton con il giro veloce di gara sul finale. Il pilota Haas Kevin Magnussen è stato l’unico a partire con questa mescola. Le Medium C2, invece, hanno avuto un ruolo chiave nella gara. Utilizzati per ottenere la pole e scelti da poco più della metà dei piloti per il primo stint, questi pneumatici hanno permesso di effettuare alcuni stint molto lunghi, fornendo un ottimo equilibrio tra prestazioni e durata unite a grande costanza. Anche la mescola più morbida della gamma (Soft C3) ha dimostrato ritmo e costanza di prestazioni: il pilota della McLaren Carlos Sainz ha utilizzato la velocità immediata della Red soft per prendere il comando all’inizio della gara, con Pierre Gasly (AlphaTauri) che ha completato 28 giri su questa mescola.
(ITALPRESS).