Pellegrini “Obiettivo Tokyo ma il vaccino è indispensabile”

VERONA (ITALPRESS) – Obiettivo Tokyo, pandemia permettendo. Superato il coronavirus e tornata in vasca a Budapest per la Isl (“sono supercontenta delle mie prestazioni, con una sola settimana di allenamento dopo due ferma, sono venuta qui senza pensieri e mi hanno detto che ho fatto un mezzo miracolo”), Federica Pellegrini coltiva ancora il sogno olimpico anche se la seconda ondata di coronavirus mette un pò tutto in discussione. “In Italia la situazione generale è tragica a cercare di essere ottimisti perchè questa pandemia sta facendo tanti morti ancora – racconta in un’intervista a ‘Repubblicà – E’ un dramma già visto. Mi addolora che si riviva ancora quello che abbiamo vissuto a marzo. Un altro lockdown? Non so come reagirei. Io mi sono prefissata come obiettivo di arrivare ad agosto. Qualsiasi cosa capiti nel mezzo dell’anno, a meno che proprio domani non ci dicano che le Olimpiadi vengono annullate e allora lì cambierebbe tutto, vado avanti verso la mia meta”. Ma anche prepararsi per Tokyo non sarà facile. “Temo che quest’inverno verrà cancellato tutto, così come è già successo per tutti i meeting di novembre tra cui Genova dove sarei dovuta andare a fine mese. Io continuerò ad allenarmi come se tutto fosse confermato. Ma dal punto di vista psicologico per un atleta avere la stagione scadenzata da vari test per mettersi periodicamente alla prova è una cosa fondamentale. Invece pian piano si sta sgretolando di nuovo tutto”, ammette la Pellegrini, secondo la quale “il vaccino, se ci sarà, sarà indispensabile per riuscire a fare le Olimpiadi. Avendo vissuto questo format di bolla a Budapest che ha funzionato, pochi atleti e personale, tamponi, distanziamento e regole tra cui il non poter uscire dall’albergo per più di 90 minuti rimanendo sull’Isola Margherita pena squalifica, mi sembra impossibile portare a una grandezza da Olimpiade un controllo simile. Non so cosa aspettarmi, perchè da una parte vorrebbe vincere l’ottimismo per cercare la motivazione di allenarsi ogni giorno come se non ci fossero ostacoli, dall’altra però c’è un terribile dèjà-vu”. E dai Giochi passano anche altre decisioni, come quella di fare un figlio. “Ci penserò quando ci dicono se faremo o no le Olimpiadi. La fantasia me la sono fatta un sacco di volte di diventare mamma, ma io sono una che quando prende una decisione cerco di portarla avanti. Mi sono data fino ad agosto di tempo, poi deciderò altro”. E nel futuro? “Del nuoto non mi libero, ho progetti che prescindono dall’ambiente classico e tra questi c’è la Isl, magari rimango come coach. Non so ancora come, ma la mia storia d’amore col nuoto non finisce”.
(ITALPRESS).