Al Policlinico di Bari 44 nuovi posti letto per pazienti Covid

“Siamo riusciti a realizzare su un unico piano dei posti letto tutti motorizzati e ventilati come se fossero in rianimazione. Su questi posti letto lavoreranno tre equipe insieme e consentiranno di assicurare a ciascun paziente ciò di cui ha bisogno esattamente nel posto in cui si trova. Sono anestesisti, pneumologi e intensivisti e, questa è la novità, nefrologi perchè molti di questi pazienti hanno necessità di avere trattamenti dialitici e di depurazione del sangue”. Così il direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore presenta l’apertura del riorganizzato padiglione “Balestrazzi” del nosocomio barese, nel quale saranno allocati 44 nuovi posti letto, per pazienti Covid, ad alta intensità di cura. Al primo piano della struttura, dunque, troveranno spazio i posti letto di terapia intensiva respiratoria e una sezione dedicata alla nefrologia Covid.
“Sin da maggio – continua Migliore – il Policlinico ha disegnato un piano pandemico per gestire la seconda fase che oggi stiamo vivendo. L’obiettivo fondamentale è stato quello di assistere i pazienti no Covid fornendo prestazione di alta specialità. Alla stessa maniera siamo riusciti a restituire all’assistenza dei pazienti Covid ben 250 posti letto che sono un numero superiore a quello messo a disposizione nella prima fase”.
E oggi saranno trasferiti i primi 20 pazienti all’interno della nuova struttura: “Sono trasferimenti delicati perchè i pazienti sono tutti ventilati e tutti in terapia intensiva respiratoria.
Per questo abbiamo organizzato un trasferimento protetto. Con l’apertura di questi posti garantiamo una copertura di risorse garantito nella prima fase. Abbiamo un altissimo turnover dei posti letto e questo ci consente, nonostante la saturazione continua dei posti, di non mandare via nessuno”.
Nella prima fase dell’emergenza, al picco della pandemia, il numero massimo di pazienti ricoverati contemporaneamente era stato di 181 e il numero massimo di posti letto che erano stati attivati ad Asclepios completi di staff medico e infermieristico era stato di 204. All’interno dell’ospedale sono attualmente ricoverati circa 200 pazienti colpiti dal virus ma, secondo il direttore generale, a differenza della prima fase “si sta continuando a garantire prestazioni di alta specialità. Noi nella prima fase abbiamo aperto 55 posti Covid in rianimazione. Ma l’abbiamo fatto chiudendo le terapie intensive di altre specialità. Oggi assicuriamo 35 posti in rianimazione Covid ma abbiamo 16 posti in rianimazione no Covid, 10 posti in terapia intensiva cardio chirurgica e due terapie intensive cardiologiche. E’ uno sforzo notevole ma giusto perchè, poichè questa seconda fase non si esaurirà nel giro di uno o due mesi, potremo affrontare l’assistenza in maniera adeguata per un periodo più lungo”.
(ITALPRESS).