Mafia, Chinnici “Le commemorazioni hanno un senso e un valore”

 

“Se la commemorazione e’ utile? Credo che le commemorazioni abbiano un senso, un valore e devo dire che quest’anno per me e’ davvero un anno particolare, perche’ per la
prima volta ho ricevuto una serie di lettere di ragazzi di scuola di Crema, di Rossano, scuole di diverse parti d’Italia, non soltanto siciliane. Non era mai capitato, allora devo dire che
anche le commemorazioni hanno un senso, servono a rinnovare il ricordo, soprattutto per i giovani, che non hanno memoria di quanto e’ accaduto”. Lo ha detto Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983 davanti la propria abitazione in via Pipitone Federico.
“Lotta alla mafia? Mi sento di dire che l’impegno e’ sempre alto e deve essere sempre alto. Non possiamo vanificare il lavoro fatto, e vanificare l’impegno che tante persone di grande spessore hanno portato avanti fino a sacrificare la propria vita – ha sottolineato Caterina Chinnici -. E’ un impegno pero’ che va rinnovato ogni giorno, non si puo’ assolutamente abbassare la guardia. Anche adesso con la situazione determinata dal Covid, il procuratore nazionale Cafiero De Raho ha lanciato un allarme in questo senso e quest’allarme deve essere accolto da tutte le istituzioni”, ha concluso la figlia del magistrato ucciso dalla
mafia.
(ITALPRESS).