Svolta Petrucci “Su format e retrocessioni sono aperto a tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “La pallacanestro è sempre stata innovativa: penso alla distinzione A1-A2, all’introduzione dei playoff e alle sponsorizzazioni nello sport. Tutto è partito dal basket, dobbiamo ritrovare il nostro ruolo di avanguardia. La pandemia ci darà la possibilità di riscrivere molte cose. Ho qualche idea, ma voglio prima parlarne con i club e le leghe. Intanto un punto fermo: dobbiamo andare avanti perchè è ciò che hanno chiesto i club”. Giovanni Petrucci, da poco rieletto per la terza volta consecutiva presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ è pronto a nuove sfide nell’era del Covid-19. Sul piatto, temi ‘scottantì come il blocco delle retrocessioni e un format diverso per la seconda parte di stagione. “Le mie posizioni sono note – spiega il numero uno della Federbasket – Non sono per cambiare le regole in corsa, ma è anche vero che l’evolversi della pandemia, con tutto quello che comporta, ci impone di adeguarci ai tempi. Solo gli sciocchi non cambiano idea, quindi siamo aperti a tutte le proposte. I club che investono e le loro associazioni sono i nostri referenti. Ascolterò le loro proposte e le porterò in Consiglio federale. Il blocco delle retrocessioni va eventualmente concertato con la Serie A-2. Sul tema dico solo: stiamo attenti a non svilire troppo il prodotto”. Nel frattempo i club chiedono a gran voce aiuti da parte dello Stato. “Per ora nei decreti ristori brilla l’assenza dello sport. Mi offende sul piano di ciò che lo sport rappresenta. C’è chi pensa che sia solo attività ludica, quando è da sempre considerato strategico dal punto di vista sociale e della salute pubblica. Le società di vertice stanno pagando il prezzo più alto: oltre ai decreti ristori servono altre misure tipo i mutui agevolati, come è stato fatto in Francia”. Il prossimo quadriennio sarà poi cruciale per i destini della Nazionale: “Il mio sogno resta quello di tornare all’Olimpiade. So che non sarà semplice perchè nel nostro girone del Preolimpico non c’è solo la Serbia: è agguerritissimo. Però ho ricevuto messaggi di complimenti per la rielezione da tanti giocatori: tutti vogliono venire in Nazionale, li ho sentiti carichi…”. Sarà pure il quadriennio del cambio generazionale. “Nella femminile è già in atto e i risultati non mancano. Sacchetti, in questo senso, è stato un antesignano: in queste qualificazioni ha schierato tanti giovani. Diversi giocatori si stanno mettendo in luce in campionato e la prossima settimana conosceremo Paolo Banchero. Arriverà in Italia con i genitori, giocherà nella prossima finestra ed è molto motivato. Peccato solo che – conclude Petrucci – per le regole Fiba lo potremo schierare da passaportato”.
(ITALPRESS).