Marc Marquez “Quando torno devo essere pronto ad andare al 100%”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando torno devo essere pronto ad andare al 100%, il mio corpo deve essere pronto a correre gli stessi rischi perchè è il mio Dna ed è ciò che mi ha portato a raggiungere quello che ho ottenuto e a commettere gli errori che ho fatto. Ma alla fine le due cose si compensano”. A parlare, ai microfoni di Dazn, è Marc Marquez, pluri-iridato della motoGp, nuovamente operato di recente al braccio destro e ai box di un Mondiale finito al connazionale John Mir. “E’ stato il più regolare ed è diventato meritatamente campione del mondo perchè in questo mondiale sembrava che la costanza fosse la cosa più importante – sottolinea il 27enne fuoriclasse spagnolo della Honda – Senza fare cose dell’altro mondo, ha finito per conquistare il campionato e penso che, al suo secondo anno di MotoGP, sia di enorme valore diventare già campione. Tra i favoriti teorici che c’erano o tra quelli che sembravano più adatti per il titolo, lui senza fare tanto rumore ha finito per conquistare questo mondiale”. Per Marquez, l’iridato della Suzuki non è certo destinato ad essere una meteora: “Dovrà lottare ancora per il Mondiale e lo farà perchè ha talento, come ha dimostrato. Logicamente cercherò di impedirgli di vincere ancora, vedremo se riuscirò”. La scuderia rivelazione di questo Mondiale è stata la Ktm: “Penso sia il team che è cresciuto di più, la Suzuki si percepiva già l’anno scorso, visto che aveva vinto gare e quest’anno ha quasi infilato la tripla corona… Espargaro? Non vedo l’ora che Pol provi la Honda perchè ora stava facendo grandi gare con la Ktm quindi, essendo la nostra una moto vincente, dovrà salire regolarmente sul podio. Sarà interessante, è una buona scelta per la Honda, per Pol invece non lo so, ma non gli ho chiesto se potrebbe avere dei rimpianti: vedendo come sta andando adesso la Ktm, non vorrei dicesse ‘perchè non sono rimasto?’”. Vedere in pista il fratello Alex lo ha reso “molto felice. Ma a parte questo, ho sofferto molto a guardarlo. Ho visto le gare assieme a mio cugino e ad un amico ed ho sofferto perchè, a inizio stagione, ha fatto molta fatica. La Honda però costa in termini di approccio – conclude Marquez – perchè è difficile capirla come moto e gestirla”.
(ITALPRESS).