Gattuso “Serve un grande Napoli con la Real Sociedad”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Me lo aspettavo perchè sapevamo di essere in un girone difficile”. Rino Gattuso non è sorpreso, semmai è pienamente concentrato sulla gara casalinga di domani con la Real Sociedad che deciderà il futuro europeo del suo Napoli. Gli azzurri arrivano all’appuntamento con il primo posto nel girone e due punti di vantaggio sui baschi e sull’Az Alkmaar che chiuderà con il fanalino di coda Rijeka. “Ci vuole una grandissima partita, affrontiamo una squadra imbattuta da 17 partite e questo ti fa capire l’importanza dell’avversaria che avremo di fronte. Hanno assenze importanti, ma restano una squadra forte”, dice Gattuso contento del suo Napoli e del lavoro fin qui portato avanti. “Abbiamo fatto buone cose, sia io che il mio staff siamo soddisfatti, ma abbiamo una squadra giovane e forte, eravamo convinti sin dal primo giorno e oggi lo siamo ancora di più che questa è la squadra perfetta per noi”. Una battuta anche su Lorenzo Insigne, meno “musone” di qualche settimana fa. “Lorenzo non deve sorridere per i gol, ma perchè per lui deve essere un piacere venire ad allenarsi ogni giorno, abbiamo un rapporto schietto e vero, prima di parlare alla stampa parlo con lui, sta crescendo sul campo e nei comportamenti, lui è il capitano, è il giocatore che rappresenta la squadra e deve essere impeccabile”.
Domani sarà comunque una partita speciale. “C’è emozione e c’è responsabilità, c’è di tutto anche per l’importanza della partita di domani. Diego merita tanto per quello che ha fatto per questa squadra e in questa città, per noi domani è un grande onore essere i primi a giocare nello stadio che porta il suo nome, ci sarà pressione per l’importanza della partita, ma per noi è un grandissimo onore giocare la prima partita dello stadio Diego Armando Maradona”. Una battuta anche su quanto accaduto ieri a Parigi in Psg-Basaksehir. “Non so, bisognerebbe trovarsi lì per
giudicare, ma sicuramente per combattere il razzismo servono
segnali forti, quello di ieri lo è stato, chi ha deciso lo ha
fatto sicuramente in buona fede e contro il razzismo, di sicuro
non è stata una bella storia di calcio”.
(ITALPRESS).