Al “Curi” l’ultimo saluto dei perugini a Pablito

Anche Perugia ha dato l’ultimo saluto a Paolo Rossi, con una commemorazione all’interno dello Stadio Curi. La bara è stata accolta da tanti tifosi, presenti all’esterno dell’impianto, dove poi la cerimonia i è tenuta a porte chiuse, riservata alla stampa e alle autorità. Commossa la moglie, la giornalista perugina Federica Cappelletti, che ha ricordato come “il legame tra Paolo e questa città è sempre stato stretto.
Ringrazio i perugini, sono orgogliosa di esserlo ed infatti le mie figlie sono nate a Perugia. Grazie a tutti per questo affetto in un momento così particolare per noi. Mi sto rendendo conto in queste ore che si viene ricordati dalla gente per essere un campione in campo, ma per entrare nel cuore delle gente bisogna esserlo anche fuori con la propria generosità, la propria disponibilità e il proprio amore”.
La moglie di Paolo Rossi, che aveva 64 anni ed aveva giocato con il Perugia nella stagione 1979/80, ha preferito non commentare, pur mostrando le proprie lacrime, il furto avvenuto ieri sera nella loro casa di Bucine, ad Arezzo. “E’ stato un dolore aggiunto al dolore – ha detto – ma preferisco non parlarne perché questo deve essere il momento dedicato a Paolo”.
Presente il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, insieme ad altri esponenti dell’amministrazione comunale, non è voluto mancare.
“Tra Paolo Rossi e Perugia – ha detto – c’è sempre stato un rapporto stretto. Per questo abbiamo voluto fargli questo omaggio, dargli un abbraccio simbolico da parte di tutti i cittadini che, per ragioni di sicurezza, non sono potuti venire”.
Alla cerimonia ha assistito il presidente Massimiliano Santopadre, oltre ad alcune autorità civili e il cappellano della squadra Padre Mauro Angelini, che nella propria omelia ha voluto ricordare anche Renato Curi. Nel pomeriggio lo stesso stadio Curi tornerà ad ospitare il calcio giocato, con il tributo a Pablito impresso sulle maglie dei grifoni nella gara contro la Virtus Vecomp Verona, il minuto di silenzio (osservato in tutti gli stadi italiani) e il lutto al braccio. La salma di Paolo Rossi era arrivata ieri poco dopo le 18 al cimitero monumentale di Perugia. Sopra la bara, la maglia della nazionale con il numero 20 e una sciarpa del Vicenza. Per sua volontà, il campione sarà cremato e poi le ceneri ritorneranno in Toscana, appunto a Bucine, il paese dove viveva con la moglie e le figlie.
(ITALPRESS).