Zambrotta e Paulo Sousa “Compito degli allenatori è educare”

ROMA (ITALPRESS) – Idee, passione e amore per il calcio perchè i valori dello sport vengono prima di tutto. È il messaggio emerso dall’incontro virtuale “Vale la pena vincere tutto?”, organizzato dalla Fondazione Scholas Occurrentes, in collaborazione con il comune di Cascais (Portogallo) e con il supporto di Remarkable Communication & Image Management, l’Istituto Italiano of Culture Lisbon e del Settore Giovanile e Scolastico della Figc. “Si può competere e cooperare allo stesso tempo? Dobbiamo creare qualcosa di nuovo e quel qualcosa il Papa in ‘Fratelli Tutti’ chiama Cultura dell’Incontro”, ha sottolineato Enrique Palmeyro. Al confronto hanno preso parte due grandi ex giocatori come Gianluca Zambrotta e Paulo Sousa.”Gli allenatori devono far crescere i giocatori – ha sottolineato il primo – Credo che sia in campo amatoriale che in quello professionistico le regole debbano essere la base, il fondamento. I valori di impegno, rispetto, disciplina, sacrificio e di un sano spirito di competizione devono essere alla base di ogni sport. Chiaramente nel calcio professionistico per molti la vittoria è più importante; in una competizione tutti vorremmo vincere, ma a volte perdere serve a riconoscere ed accettare i propri limiti e superare noi stessi”.

 

“Quando sono nel ruolo di allenatore penso a educare, ‘creare’ un giocatore, stimolarlo mentalmente a livello tattico – è invece l’esperienza di Paulo Sousa, neo ct della Polonia – Parliamo quindi di aiutare il giocatore a pensare, non dandogli risposte, ma guidandolo a scoprire la sua risposta. Abbiamo bisogno di un lavoro profondo, di essere molto creativi, perché all’interno di un team ci sono culture diverse. Abbiamo bisogno di illuminare gli altri su un percorso collettivo, rispettando le scelte personali e le differenze. Come allenatori di club abbiamo la possibilità di farlo ogni giorno”. Al dibattito ha contribuito anche Vito Di Gioia, segretario Settore Giovanile e Scolastico della Figc: “Quello che unisce noi e Scholas sono soprattutto i valori con i quali lavoriamo ogni giorno perché pensiamo che il calcio sia uno strumento incredibile per diffonderli e per questo siamo anche convinti che i valori sportivi siano anche principalmente valori tecnici. Partire dal valore dell’educazione, partire dall’importanza della formazione è ció che abbiamo in comune con Scholas”.
(ITALPRESS).