Chiesa e Ramsey in gol al Ferraris, Samp-Juve 0-2

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus, nella prima giornata di ritorno della Serie A, batte la Sampdoria per 2-0: decisive la reti di Chiesa e Ramsey per i bianconeri che conquistano 3 punti fondamentali nella lotta scudetto. Pirlo deve rinunciare a Dybala, ancora fermo per infortunio, e si affida alla coppia Morata-Ronaldo mentre dall’altra parte Ranieri opta per un 4-4-2 con Keita e il grande ex Quagliarella per cercare di scardinare la difesa avversaria. Il primo tempo è tutto di marca juventina con la squadra di Pirlo a comandare il gioco e la Sampdoria a cercare di agire di rimessa. La logica conseguenza di quanto accade in campo arriva al 20′: Ronaldo apre per Morata, lo spagnolo mette in mezzo per l’accorrente Chiesa che non deve fare altro che spingere il pallone in rete battendo Audero e portando i bianconeri avanti. Il gol subito non scuote la Sampdoria, i blucerchiati non riescono a creare pericoli dalle parti di Szczesny e anzi rischiano di subire ancora sul finire di primo tempo quando Ronaldo prima sfiora il gol dal limite, poi si divora il raddoppio presentandosi davanti ad Audero, ma allargandosi troppo e calciando malamente e infine con il grande intervento di Yoshida che, in scivolata, ferma proprio il portoghese pronto alla battuta a rete su lancio di Bentancur.
La ripresa si apre con lo scontro aereo Cuadrado-Augello nel quale ha la peggio il difensore doriano, portato fuori dal campo e tornato in campo con una vistosa fasciatura in testa. La Sampdoria, però, sembra più viva rispetto alla prima frazione tanto da andare vicina al pareggio con Quagliarella al quale solo il grande intervento di Chiellini nega il più classico dei gol dell’ex. La Juventus, dal canto suo, controlla il gioco senza rischiare più di tanto e anzi raddoppia in chiusura con il contropiede perfetto chiuso da Ramsey. La Signora porta a casa una vittoria importante che le permette di rimanere a 7 lunghezze dal Milan capolista – ma con una partita in meno rispetto ai rossoneri – lasciando così intatte le speranze di mettere le mani sul 10° scudetto consecutivo, il primo dell’era Pirlo.
(ITALPRESS).