Evolution Programma, al via l’attività in altre 4 aree

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il percorso di coinvolgimento delle società sportive del Settore Giovanile e Scolastico della Figc nell’ambito dell’Evolution Programme, il programma di formazione tecnico-sportiva ed educativa, avviata in collaborazione con Ferrero, attraverso il programma Kinder Joy of Moving, e rivolta al territorio e a tutti i soggetti coinvolti nella crescita dei calciatori e delle calciatrici: tecnici, dirigenti, allenatori, genitori.
Dopo il lancio delle Aree di Sviluppo Territoriale in 53 province dello scorso mese di ottobre, l’attività prende il via oggi anche nelle aree di Lodi, Prato-Pistoia, Trieste e Venezia, coinvolgendo complessivamente 27 club del territorio. Le 57 Ast, che dal mese di marzo diventeranno 60, con la partenza del programma anche a Cagliari, Salerno e Campobasso, hanno come obiettivo primario una diffusione ancora più capillare della metodologia, dei princìpi e dei valori del Settore Giovanile e Scolastico. Un modo più massivo per coinvolgere un numero maggiore di calciatori e calciatrici ed esportare direttamente nel territorio un modello di lavoro avanzato e coordinato oltre a fornire uno strumento di crescita tecnica ai club direttamente coinvolti.

Nello specifico momento storico attuale, la ripresa dell’attività, compresa quella dei Centri Federali Territoriali, riflette un segnale importante, da parte della Federazione, per dare continuità al percorso tecnico e formativo avviato negli ultimi anni, nel pieno rispetto delle previsioni normative – con tutti i vincoli che ne derivano – e del protocollo specificatamente previsto dalla Figc e da Sgs per quanto attiene le attività a carattere nazionale. Le sedute di allenamento, consentite nelle regioni “gialle” e “arancioni”, prevedono pertanto l’attuazione di precise indicazioni e la proposizione di sessioni a carattere individuale, al fine di evitare l’esposizione a qualsiasi tipo di rischio. Come dall’ultimo dpcm, non vengono utilizzati gli spogliatoi, non è prevista la presenza di pubblico/non addetti ai lavori all’interno dell’impianto, vengono rispettate tutte le norme anti contagio quali, la registrazione delle presenze, l’acquisizione delle autocertificazioni e la misurazione della temperatura. Tutti i soggetti coinvolti nell’attività – calciatori, staff e famiglie – vengono informati delle procedure da rispettare e formati per il rispetto del protocollo.
(ITALPRESS).