Intesa Sanpaolo, progetti sostenuti in Sicilia col Fondo di Beneficenza

PALERMO (ITALPRESS) – Il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza ha erogato nel 2020 16 milioni di euro, più 24% rispetto al 2019 a oltre 700 progetti a forte impronta sociale di organizzazioni non profit. Quest’anno l’83% delle risorse, oltre 13 milioni (+25% rispetto al 2019), è stato destinato al sociale con precedenza ai progetti focalizzati sulle esigenze acuite dalla crisi sanitaria ed economica come il sostegno alla didattica a distanza (DAD), alle persone anziane a rischio di abbandono, alle donne esposte al rischio di violenza domestica. Quasi 2 milioni di euro sono stati destinati alla ricerca scientifica di contrasto del COVID-19. Il 90% delle donazioni è stato distribuito in Italia.
“Essere attenti e vicini al nostro territorio, fare parte di una comunità, lavorare con l’obiettivo di contribuire a creare un benessere condiviso, vuol dire non dimenticare le situazioni di fragilità e di difficoltà – sottolinea Pierluigi Monceri, responsabile della Direzione Regionale Lazio, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo -. Grazie al Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo nel 2020 la nostra Direzione Regionale ha potuto supportare oltre 50 progetti. Abbiamo rivolto la nostra attenzione soprattutto a quelle iniziative volte a contrastare l’impoverimento educativo, indotto anche dall’emergenza sanitaria; a sensibilizzare sul grave problema della violenza domestica e ad offrire accoglienza alle richieste di aiuto da parte di donne vittime di abusi. E ovviamente, in questo anno così difficile, abbiamo voluto essere ancora più vicini a quelle realtà che sul territorio offrono ricoveri per la notte, pasti e abiti per i più disagiati”.
Tra i progetti sostenuti in Sicilia, c’è Rò la formichina coop. Sociale (Catania), che opera in un territorio dove la povertà e la mancanza di opportunità alimentano la criminalità e attraverso l’offerta di 5 progetti educativi rivolti a minori e giovani sottoposti a provvedimenti giudiziari da svolgere presso la cooperativa intende mettere al centro il lavoro come alternativa concreta al reato. E poi Centro orizzonte lavoro (Catania), che si propone di rispondere ai problemi della disoccupazione, dell’inattività dovuta ad una bassa alfabetizzazione digitale che preclude a questi giovani la possibilità di cercare lavoro attraverso i canali online. Il centro segnala anche opportunità di lavoro, stage, corsi di formazione, concorsi pubblici, bandi.
Ma anche Lad Onlus (Catania), che propone un rapporto diretto con la natura, esperienze di coltivazioni sostenibili e rispetto della biodiversità a bambini oncologici per aiutarli a superare la paura dell’isolamento dettato dal Covid.
E pure l’Associazione Skenè (Trapani), che con il progetto “Up and down” aiuta i ragazzi affetti da sindrome di down ad esplorare attraverso un percorso artistico le proprie abilità e capacità rafforzando la consapevolezza di sè e aprendo loro nuove opportunità, anche lavorative.
C’è inoltre la Fondazione San vito onlus (Trapani), che si impegna a sostegno degli adolescenti immigrati con difficoltà scolastiche, problemi di inserimento sociale seppure spesso di seconda generazione.
E l’Associazione Amico mio (Palermo), che supporta bambini provenienti da contesti difficili e a rischio abbandono scuola nei compiti pomeridiani. Così come Handala (Palermo), che favorisce l’emancipazione femminile attraverso un progetto di sartoria teatrale che coinvolge le donne non solamente da un punto di vista pratico, ma anche da un punto di vista emotivo, facendo acquisire loro competenze relazionali e ampliando il loro l’orizzonte culturale.
E Booq (Palermo), che propone iniziative di sostegno all’autonomia in soggetti con bisogni comunicativi complessi e bisogni educativi speciali dotandosi di libri adeguati alla specificità delle esigenze. Ma anche Asterisco soc. cooperativa sociale (Palermo), che è impegnata in un percorso di inclusione sociale e lavorativa a beneficio di adolescenti e giovani adulti in condizioni di disagio sociale che risiedono a Palermo e provincia.
(ITALPRESS).